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MIGRAZIONI… “CON ALTRI OCCHI”

31 Gen
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MIGRAZIONI… “CON ALTRI OCCHI”

MIGRAZIONI CON ALTRI OCCHI...

“Stamattina sono stato nella scuola superiore di Tione di Trento a parlare con gli studenti delle scuole alberghiera e meccanica. Domande, risposte, domande, ancora risposte. E ancora una volta, mi sono reso conto di avere davanti argento vivo”.
Con queste parole Daniele Biella racconta il suo intervento presso l’aula magna delle scuole CFP Enaip di Tione, su invito della Rete delle scuole del territorio. Grazie alle docenti Sara Beltrami e Gabriella Zanetti e con l’intervento di Docenti Senza Frontiere, si è potuto organizzare questo incontro sui fenomeni migratori attuali attraverso le frontiere dell’Unione Europea e del mondo con lo sguardo di un viaggiatore esperto di migrazioni come è lo scrittore/educatore Daniele Biella. Il prof. Pier Lugi Cavalchini del Consiglio Direttivo di Docenti Senza Frontiere ha introdotto l’incontro in quanto esperto che da anni scrive e viaggia in realtà di guerra come in Siria, raccontando di luoghi meno conosciuti e persone autentiche.

Daniele Biella, classe 1978, giornalista, collabora con diverse testate nazionali scrivendo di tematiche sociali, in particolare migrazioni e cooperazione internazionale. Interviene come referente di progetti educativi e formativi sul tema dell’accoglienza in scuole, assemblee cittadine e altri centri di aggregazione. Nawal, l’angelo dei profughi (Paoline, 2015), il suo primo libro, ha ottenuto i riconoscimenti letterari “Res Magnae” e “Premio Cild per le libertà civili”. A fine settembre è uscito il suo ultimo libro “Con altri occhi”, il primo libro a livelo nazionale di “Incontri nelle scuole dialogando di migrazioni”. La pubblicazione è promossa da Aeris cooperativa sociale e nasce come possibile vademecum per trattare con chiarezza i temi legati alle migrazioni, in particolare nell’ambito scolastico ma non solo.

Grazie alla presenza di entrambi, l’incontro con gli studenti è diventato strumento di conoscenza. Per capire quanto valore ci sia nell’incontro con gli altri. E quanto sia importante saper accettare l’imprevisto, per uscire dagli schemi di una vita blindata, che alla fine cancella ogni apertura mentale.

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