2019 - Ambiente e sostenibilità

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01. Erica Girardi - Istituto Sacro Cuore
01. Erica Girardi - Istituto Sacro Cuore
02. Valery Ciuffi - Istituto Sacro Cuore
02. Valery Ciuffi - Istituto Sacro Cuore
03. Tania Gonzo - Istituto Sacro Cuore
03. Tania Gonzo - Istituto Sacro Cuore
04. Carmen Grado - Istituto Sacro Cuore
04. Carmen Grado - Istituto Sacro Cuore
05. Debora Ventura - Istituto Sacro Cuore
05. Debora Ventura - Istituto Sacro Cuore
06. Vanessa Binelli - Istituto Sacro Cuore
06. Vanessa Binelli - Istituto Sacro Cuore
07. Alessia Zecchini - Istituto Sacro Cuore
07. Alessia Zecchini - Istituto Sacro Cuore
08. Manuel Girardi - Istituto Sacro Cuore
08. Manuel Girardi - Istituto Sacro Cuore
09. Samuel Preti - Istituto Sacro Cuore
09. Samuel Preti - Istituto Sacro Cuore
10. Andrea Insommo - Istituto Sacro Cuore
10. Andrea Insommo - Istituto Sacro Cuore
11. Asia Zuccatti - Istituto Sacro Cuore
11. Asia Zuccatti - Istituto Sacro Cuore
12. Consuelo Sartori - Istituto Sacro Cuore
12. Consuelo Sartori - Istituto Sacro Cuore
13. Vittora Cosi - Istituto Sacro Cuore
13. Vittora Cosi - Istituto Sacro Cuore
14. Lisa Eisendle - Istituto Sacro Cuore
14. Lisa Eisendle - Istituto Sacro Cuore
15. Sara Cristoforetti - Istituto Sacro Cuore
15. Sara Cristoforetti - Istituto Sacro Cuore
16. Irene Palazzo - Istituto Sacro Cuore
16. Irene Palazzo - Istituto Sacro Cuore
17. Stefania Missiaggia - Istituto Sacro Cuore
17. Stefania Missiaggia - Istituto Sacro Cuore
18. Leonardo Tomasi - Istituto Sacro Cuore
18. Leonardo Tomasi - Istituto Sacro Cuore
19. William Caproni - Istituto Sacro Cuore
19. William Caproni - Istituto Sacro Cuore
20. Alessia Barberi - Liceo A. Vittoria
20. Alessia Barberi - Liceo A. Vittoria Lentamente, ma ormai più che velocemente, una tartaruga marina ed il suo disfacimento, rappresenta il passaggio da una realtà ricca di vita, ad un’altra arida e morente. Quello che a cui assistiamo oggi con il riscaldamento globale, è proprio l’inaridimento di aree sempre più vaste dove la vita stenta, ormai, a manifestarsi.
21. Mirko Dalsass  - Liceo A. Vittoria
21. Mirko Dalsass - Liceo A. Vittoria Il mio mondo è un palloncino…Stiamo soffiando sempre più forte nella direzione sbagliata, così facendo il mio palloncino scoppierà.
22. Matteo Fontanari - Liceo A. Vittoria
22. Matteo Fontanari - Liceo A. Vittoria Ho voluto rappresentare l’avidità dell’uomo, pronto a tutto per una vita comoda e agiata, senza la responsabilità di prendersi cura di ciò che usa e sperpera. Egli è tanto incosciente da distruggere il motore della vita, il proprio cuore che è il proprio pianeta.
23. Maeve Braito (1) - Liceo A. Vittoria
23. Maeve Braito (1) - Liceo A. Vittoria I miei palloncini rappresentano ciò che dobbiamo lasciare andare e ciò che dobbiamo trattenere…Tutti insieme dobbiamo impegnarci per ritrovare una dimensione di vita più autentica e sostenibile.
23. Maeve Braito (2)
23. Maeve Braito (2)
24 Marija Mandic (1) - Liceo A. Vittoria
24 Marija Mandic (1) - Liceo A. Vittoria Ho deciso di rappresentare un mondo inquinato racchiuso nella scena di un film con spettatori impassibili nel guardarlo. Credo che le persone non si rendano conto che il problema dell’inquinamento non è finzione ma una realtà concreta che si sta manifestando sempre di più nelle nostre vite. E’ necessario reagire!
24. Marija Mandic (2)
24. Marija Mandic (2)
25 Margherita Pilati  - Liceo A. Vittoria
25 Margherita Pilati - Liceo A. Vittoria Ho voluto portare all’attenzione il grande problema della deforestazione che mette a repentaglio la vita stessa. Sono gli alberi, infatti, a dare la possibilità ad ogni essere vivente di esistere grazie alla produzione di ossigeno senza il quale non è possibile la sopravvivenza. Occorre mettere in atto nuovi comportamenti che diano speranza a questo nostro mondo ecco per cui ho rappresentato la necessità delle nuove generazioni di prendersi cura di questo aspetto e ricreare il mondo che stiamo distruggendo.
26. Francesca Biaggi  - Liceo A. Vittoria
26. Francesca Biaggi - Liceo A. Vittoria I rifiuti nei nostri oceani stanno soppiantando la fauna marina. E’ per questo che ho voluto rappresentare una balena che non è più se stessa, né libera. I suoi contorni, la sua vita, si stanno perdendo e confondendo in un mare di immondizia.
27. Francesco Marcolla - Liceo A. Vittoria
27. Francesco Marcolla - Liceo A. Vittoria E’ fondamentale che il mondo della tecnologia si occupi dell’ambiente. Simbolicamente ho disegnato un aspirapolvere che possa pulire il mondo dall’inquinamento.
28 Margherita Pilati  e Mary Valcanover  - Liceo A. Vittoria
28 Margherita Pilati e Mary Valcanover - Liceo A. Vittoria Il campo da calcio è metafora del nostro pianeta. Non possiamo andare oltre… oltre non sarà più possibile la vita. Il gioco è finito!
29. Ysabel Del Marco - Liceo A. Vittoria
29. Ysabel Del Marco - Liceo A. Vittoria Il nostro futuro, la nostra speranza, è nella natura e dobbiamo salvaguardarla, non più distruggerla. La natura è vita e occorre ricordare che noi non esistiamo se spegniamo la luce che da essa ci deriva. Ho perciò usato una lampadina, il bianco e il nero come luce e buio, come vita e morte. Mantenere in vita il mondo naturale equivale a far risplendere sempre la nostra luce.
30. Serena  Mariotti - Liceo A. Vittoria
30. Serena Mariotti - Liceo A. Vittoria La vita del pianeta è nelle nostre mani. Dobbiamo smettere di continuare con i comportamenti che abbiamo avuto fino ad oggi e che ci hanno portato al limite della sopravvivenza. Occorre passare dall’altra parte! Andare tutti verso una nuova direzione e ricreare il mondo perduto.
31. Giordano Cekva - Liceo A. Vittoria
31. Giordano Cekva - Liceo A. Vittoria Ho voluto rappresentare il mondo giocoso e colorato dentro il quale tutti i bambini hanno il diritto di vivere, sentirsi liberi e pieni di gioia. Ma in realtà, cosa stiamo lasciando loro? Il colore ed il nero rappresentano rispettivamente come dovrebbe essere il mondo che viviamo e cosa lo abbiamo fatto diventare…Tutti uniti possiamo salvarlo.
32. Elena Masera - Liceo A. Vittoria
32. Elena Masera - Liceo A. Vittoria Il mare è per me all’origine di tutto, ma lo stiamo rendendo invivibile oltre che una trappola per tanti esseri viventi. Le coscienze si stanno risvegliando e oggi forse più di ieri siamo pronti per recuperare.
33. Mary Valcanover - Liceo A. Vittoria
33. Mary Valcanover - Liceo A. Vittoria Ho voluto esprimere la necessità di interrompere l’abuso delle risorse naturali a vantaggio del benessere economico e della comodità, che porta all’estinzione di numerose specie animali, danneggiando così tutto l’ecosistema del nostro pianeta. Il petrolio infatti simboleggia una materia prima esauribile e non rinnovabile che tra l’altro costituisce la base del materiale plastico che sta soffocando la vita.
34. Ilaria Fava - Liceo A. Vittoria
34. Ilaria Fava - Liceo A. Vittoria Attraverso la rappresentazione dei tre gelati che metaforicamente rappresentano il disfacimento del nostro pianeta a causa dei comportamenti e dello stile di vita che adottiamo, ho voluto rappresentare soprattutto l’urgenza di invertire immediatamente la marcia. Non c’è più tempo, se si continua così non sarà più possibile salvare il pianeta.
35 Alessandra Contrini - Liceo A. Vittoria
35 Alessandra Contrini - Liceo A. Vittoria Quali scelte vogliamo operare? La tecnologia, la natura, le fabbriche inquinanti...tra loro possiamo scegliere e decidere di conseguenza per il nostro futuro.
36. Vittoria Gubert - Liceo A. Vittoria
36. Vittoria Gubert - Liceo A. Vittoria Con questo lavoro ho voluto rappresentare una Terra che sta soffrendo, non più uguale a se stessa, bella, ricca e colorata, ma grigia e triste che si guarda come era una volta attraverso i propri ricordi, con la paura che non possa più tornare come prima. Cerchiamo di salvarla e torniamo a far risplendere la sua bellezza.
37. Ilaria Scalet - Liceo A. Vittoria
37. Ilaria Scalet - Liceo A. Vittoria Abbiamo occhi solo per il nostro telefono e non per ciò che ci accade intorno…Ed è con le sue immagini, le “emoticon”, che ho deciso di gettare lo sguardo su ciò che stiamo generando che ci allontana dalla vita, e ciò che stiamo perdendo e di cui dovremmo riappropriarci per ritornare alla vita.

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