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Il Teatro civile è quella forma di teatro di tradizione antichissima che nasce come espressione del confronto e delle riflessioni sulla collettività e sul vivere comune.

C'era una volta il Muro e quando c'era il Muro non c'era Berlino.

Luc Besson: "E' sempre la gente piccola che cambia le cose. Non sono mai i politici o i grandi. Voglio dire...chi ha buttato giù il muro di Berlino? E' stata la gente nelle strade. Gli specialisti non ne avevano il minimo sospetto il giorno prima".
Erich Honecker: "Il Muro esisterà ancora fra cinquanta e anche fra cento anni, fino a quando le ragioni della sua esistenza non saranno venute meno".

TITOLO 1989: crolla il muro di Berlino, nasce la nuova Europa
TIPO DI PROGETTO

Educazione alla cittadinanza globale

CAPOFILA Docenti Senza Frontiere Onlus
PARTNER Associazione Nazionale Alpini - sezione di Trento e Gruppi Alpini del Trentino 
DESTINATARI

La comunità trentina (cittadini, scuole, famiglie e studenti)

OBIETTIVI

Obiettivo generale: promuovere la convivenza democratica attraverso il teatro civile per sostenere una partecipazione consapevole e responsabile della vita della comunità, favorendo una convivenza democratica, e diffondere la cultura della pace non chè la nostra storia nell'evoluzione dell'Europa dalla caduta del Muro.

Obiettivi specifici:

  • offrire contesti culturali di formazione alla cittadinanza attiva in un'ottica di apprendimento per tutta la vita, al fine di intendere l'evento culturale come momento di trasmissione di conoscenze storiche, per costruire senso di appartenenza e di identità all'interno di una dimensione comunitaria;
  • favorire processi di socializzazione e promuovere la capacità di comprendere "le ragioni e il punto di vista dell'altro";
  • offrire occasioni per riflettere sugli steretipi e i pregiudizi, educando al pensiero critico e alla capacità decisionale;
  • creare occasioni culturali di incontro e di dialogo rispetto a temi di attualità che caratterizzano la società odierna;
  • commemorare gli eventi drammatici avvenuti e fare memoria dei fatti accaduti.
ATTIVITA'
  1. 16 spettacoli di teatro civile "Die Mauer - Il Muro", della compagnia teatrale di Marco Cortesi, che narrano storie ambientate in scenari internazionali diversi e accomunate dalla tragedia della guerra civile.
  2. Pubblicazione e presentazione di un quaderno raccoglitore ad anelli per ricordare il 30° anniversario della caduta del muro di Berlino.
REFERENTE Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
COSTO PROGETTO € 23.919,00 
FINANZIAMENTI ESTERNI Provincia Autonoma di Trento – Servizio Attività Internazionali: € 19.132,00

Auguri a tutte e tutti i costruttori di pace

Solamente chiedo a Dio
che il dolore non mi sia indifferente
che la morte secca non mi trovi
vuoto e solo, senza aver fatto abbastanza.

Solamente chiedo a Dio,
che l’ingiustizia non mi sia indifferente
che non mi schiaffeggino l’altra guancia
dopo che un artiglio graffiò il mio destino.

Solamente chiedo a Dio
che la guerra non mi sia indifferente
è un mostro grande e calpesta ferocemente
tutta la povera innocenza della gente.

Solamente chiedo a Dio
che l’inganno non mi sia indifferente
Se un traditore può più che alcuni,
che questi non lo dimentichino facilmente.

Preghiera laica
scritta da Leòn Gieco
nel 1978 al tempo
della dittatura argentina

 

Ribadire insieme il diritto all'istruzione per tutti, promuovere una scuola per tutti e per ciascuno, ricordare che tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti in un'atmosfera carica di energia positiva, generata dai canti, dalle musiche, dai ritmi di culture diverse, presentati dal fantastico coro Altreterre : questa è stata la cornice, festosa e coinvolgente, che ha caratterizzato la serata di venerdì 7 dicembre, organizzata per ricordare il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei Diritti umani dall'Associazione Docenti Senza Frontiere e da COOPI, presso l'aula magna dell'istituto Comprensivo Aldeno-Mattarello.

Per aprire la serata è stato citato un pensiero di Norberto Bobbio sulla stretta connessione tra diritti umani, processo di democratizzazione e perseguimento dell'ideale della pace: non c'è pace senza diritti, non ci sono diritti senza democrazia. I canti, dai ritmi coinvolgenti e dalle tematiche a volte struggenti, di culture “altre” eseguiti con passione dal coro Altreterre, hanno accompagnato la lettura di alcuni articoli della Dichiarazione universale dei diritti umani comparata con la lettura di articoli della nostra Costituzione, che ribadiscono l'uguaglianza tra gli uomini. Si è citato il titolo del saggio di James Clifford I frutti puri impazziscono per sottolineare il valore arricchente della diversità. L'impegno quindi di chi educa e istruisce a cogliere la sfida dell'eterogeneità come un'opportunità: sostenere il diritto ad una istruzione di qualità attraverso una scuola inclusiva, luogo di esercizio di alterità e di accesso al mondo, per imparare che l'altro è simile e diverso, beneficiario di diritti umani inviolabili.

 

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