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Angola - La pedagogia ospedaliera come principio e risorsa educativa

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E' ufficialmente iniziato il 7 Giugno, nel mese dedicato al bambino, il progetto in collaborazione con Docenti senza Frontiere Onlus di Trento e l'associazione angolana no profit INTASA- Instituto Angolano de Solidariedade Artes e Saber, patrocinato dalla Regione Trentino Alto Adige, che prevede il rafforzamento e la sensibilizzazione sulle malattie infettive e le buone pratiche di prevenzione, destinato a bambini, adolescenti, giovani e famiglie a Luanda.

PAESE

Angola
TITOLO La pedagogia ospedaliera come principio e risorsa educativa, attiva e partecipativa nell'accompagnamento dei bambini ospedalizzati: una metodologia formativa qualitativa rivolta a educatori, personale medico, stagisti e volontari per l'umanizzazione dei servizi di Pediatria infantile nella città di Luanda
AREA TEMATICA Tutela dell'infanzia e dell'adolescenza, pediatria, diritti dei bambini
INIZIO E FINE   PROGETTO 2014-2016
ZONA DI INTERVENTO Luanda due ospedali pediatrici: Hospital Pediatrico David Bernardino, Maianga, e Hospital Divina Providencia, Kilamba Kiaxi.
CAPOFILA Docenti Senza Frontiere Onlus
PARTNER IN LOCO Associazione Intasa - Instituto Angolano de Solidariedade Artes e Saber
PARTNER PROGETTO

Fondzione Fontana Onlus

Istituto Comprensivo Aldeno-Mattarello

OBIETTIVO GENERALE Attivare una formazione tecnica rivolta a operatori del settore socio-sanitario al fine di accrescere la qualità dell'intervento con i bambini ospedalizzati e le loro famiglie, promuovendo e favorendo l'umanizzazione degli internamenti delle pediatrie infantili.
OBIETTIVI SPECIFICI
  • Migliorare l'approccio al bambino e alla famiglia ospedalizzata, favorendone la lunga o breve degenza per un recupero totale e integro della salute del piccolo paziente.
  • Promuovere norme igieniche, di salute nei bambini e negli adulti, migliorare le competenze socio-psicologiche dei genitori e rafforzare il loro senso di appartenenza comunitario.
  • Migliorare la qualità dell'intervento medico sviluppando un nuovo modello pedagogico innovativo e formando gli educatori a riguardo, rafforzando nel contempo la rete delle strutture di accoglienza dei bambini.
  • Promuovere attività di literacy, di intra-cultura Bantu, con supporto anche di nuove tecnologie, dei bambini e degli adulti anche con la formazione diretta e indiretta di tutti gli operatori e persone inserite nel sistema sanitario e socio-assistenziale degli ospedali.
  • Produrre un Manuale Pocket che contenga approfondimenti: pedagogia ospedaliera, educazione, psicologia del bambino e del bambino vulnerabile, cultura Bantu, igiene, salute, diritto del bambino ospedalizzato, tappe di sviluppo infantile e preadolescenziale, comunicare la malattia, dinamiche di terapia ludica, nutrizione e alimentazione.
  • Contrastare la diffusione di epidemie di HiV e Aids.
  • Favorire l'educazione e le campagne di comunicazione per una migliore diffusione dell'informazione, la promozione e distribuzione di preservativi, l'accesso e la prevenzione nelle scuole, il gruppo giovanile come risorsa di sensibilizzazione, le famiglie come presa di coscienza dell'Hiv e nella società civile, la circoncisione maschile gratuita in ospedali pubblici.
  • Espandere l'accesso e migliorare la qualità dei servizi specifici per HIV, promuovendo nuove funzioni tra gli infermieri, formare agenti comunitari di salute, espandere la prevenzione con la trasmissione verticale anche con le ostetriche tradizionali, implementare i bisogni della famiglia migliorando anche la distribuzione di stock di rimedi.
ATTIVITA'
  1. Elaborazione di un piano formativo tecnico.
  2. Formazione degli educatori.
  3. Realizzazione di un Manuale Pocket per la multidisciplinarità degli interventi di pedagogia applicata al mondo ospedaliero nei reparti di pediatria infantile.
  4. Sensibilizzazione della popolazione trentina sulle tematiche del progetto mediante serate pubbliche di restituzione, video e libretto di favole.
COSTO PROGETTO  € 27.150,00
PROGETTO FINANZIATO DA  Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol: € 14.700,00
CONTATTI PER INFORMAZIONI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
COME SOSTENERE IL PROGETTO

Puoi diventare un sostenitore di DSF, sia come privato che come azienda, con un contributo economico per un progetto specifico o con il tuo tempo tramite volontariato, oppure con dei beni materiali. 

Sostienici con il metodo più adatto a te: sono tanti i metodi che potrai utilizzare per aiutarci.

Anche tramite una donazione on-line

Per informazioni: tel. 0461- 945376.

RISORSE ONLINE

 Solidarietà senza Frontiere: via al progetto da Trento a Luanda per bambini e adolescenti

          


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