log in
          

1989: crolla il muro di Berlino, nasce la nuova Europa

Vota questo articolo
(0 Voti)

L'Unione Europea ha da tempo incoraggiato gli Stati membri a dotarsi di strategie legislative e di misure per rilanciare i sistemi di formazione e di istruzione in modo che tutti i cittadini si trovino nella condizione di realizzare le proprie potenzialità di crescita culturale e formativa.
Lo spettacolo di teatro civile “Il Muro” della compagnia di Marco Cortesi, sostenuto dall’associazione Docenti Senza Frontiere Onlus (DSF) in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini sezione di Trento, vuole essere un'opportunità di apprendimento culturale, una modalità utile per lo scambio intra-generazionale di informazioni e conoscenze riferite a eventi bellici vicini e lontani, che stimolano riflessività rispetto alla partecipazione attiva alla vita sociale, alle scelte legate alla convivenza, alla cultura della pace, dando la possibilità di recuperare anche la memoria nazionale attraverso la narrazione di eventi ad essa esterni.
Lo spettacolo racconta storie collegate al Muro di Berlino, l’emblema della separazione e della contrapposizione Est-Ovest determinata dalla guerra fredda; un simbolo la sua costruzione, un simbolo ancora più incisivo il suo crollo il 9 novembre 1989. A trent’anni di distanza, la costruzione di muri divisori tra popolazioni resta una soluzione effimera a questioni diversamente affrontate con strumenti di dialogo e di comprensione reciproca. La costruzione di un muro resta un simbolo, così come il suo abbattimento.

Titolo Progetto    1989: crolla il muro di Berlino, nasce la nuova Europa
Tipo di progetto

ECG - Educazione alla Cittadinanza Globale

Destinatari

La comunità trentina (cittadini, scuole, famiglie e studenti)

Impatto

L'iniziativa intende promuovere:

  • la convivenza democratica, stimolando negli spettatori una lettura critica degli eventi accaduti in anni recenti per educare ad una cittadinanza interculturale, attraverso la scoperta dell’altro, anche se appartenente ad altra cultura, come valore e opportunità, piuttosto che come barriera;
  • il pensiero critico, come capacità di leggere gli eventi superando stereotipi e pregiudizi, nella consapevolezza della pluralità delle identità;
  • la cultura della pace, facendo percepire la tragedia della guerra (“seppur fredda”);
  • la conoscenza della storia contemporanea più recente, generalmente poco studiata sui banchi di scuola, e l’aggiornamento professionale dei docenti su contenuti e metodologie di apprendimento;
  • il fare Memoria, sia del contesto internazionale che nazionale e/o territoriale. I fermenti della guerra fredda e lo scontro tra le superpotenze al di qua e al di là della cortina di ferro condussero anche a un serio scontro politico-istituzionale sulla questione altoatesina che sfociò in una serie di dibattiti all’ONU: il rispetto del principio di autodeterminazione e delle libertà fondamentali restò il pilastro di riferimento a cui i governi italiano e austriaco dovettero attenersi, nel timore che potesse imporsi una situazione pari a quella berlinese.

Il progetto intende presentarsi come:

  • iniziativa che attiva collaborazioni e alleanze educative finalizzata a coinvolgere, secondo il loro specifico ruolo, le diverse componenti della comunità (Alpini con la Commissione Cultura, famiglie, attori sociali, collettività territoriali, scuole e studenti …), stimolando corresponsabilità educativa al fine di creare sinergia nel conseguimento di obiettivi comuni per promuovere una cittadinanza attiva;
  • opportunità formativa e culturale rivolta a tutti, finalizzata a sostenere atteggiamenti di partecipazione consapevole e responsabile nei confronti della vita pubblica.
Sintesi delle attività 

Per sostenere il processo di recupero della memoria storica e attivare impegno civile e culturale del territorio, al fine di “svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società” (art. 4 della Costituzione), Docenti Senza Frontiere, in partenariato con l’ANA-sezione Trento, promuove la realizzazione di 16 spettacoli de “Il Muro” della compagnia di Marco Cortesi. L’attività di teatro civile è rivolta a docenti, alunni e cittadinanza tutta, grazie alla logistica gestita dagli alpini, e verte su una serie di episodi reali accaduti attorno al muro divisorio tra Est e Ovest eretto a Berlino. Gli spettacoli si terranno dal dicembre 2018 al novembre 2019: il 9/11/2019 ricorre infatti il trentennale del crollo del muro, un’occasione per fare un bilancio sulla storia recente dell’Europa.

Partner  Associazione Nazionale Alpini - sezione di Trento e Gruppi Alpini del Trentino 
Referente Roberta Cannizzo - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Costo Progetto € 23.919,00 
Finanziamenti  esterni Provincia Autonoma di Trento – Servizio Attività Internazionali: € 19.132,00
          


Log in - Area Riservata

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.