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"Ho intuito che l'istruzione è la via migliore per non rinunciare al grande sogno, irrangiungibile, che vedevo avanti a me, ma a ci non sapevo rinunciare"

Zawadi Msigala è nato a Tunduru, Tanzania il 26/12/98 .La sua famiglia è composta da 4 persone: madre, padre, un fratello di 10 anni pi? giovane. Zawadi è affetto da tetraparesi spastica e riesce a comandare solo l'arto inferiore destro. Nella sua breve autobiografia, così si descrive: Sono nato con disabilità fisica nelle mani e nei piedi; a causa di questo non posso camminare e prendere gli oggetti con le mani, non riesco a deglutire bene e sbavo, anche
il linguaggio di conseguenza mi è molto difficoltoso e le persone non riescono a capire ciò che voglio dire. Questa disabilità mi ha impedito in origine di credere nel futuro e di figurarmi mestieri da cui trarre il sostentamento della mia vita. Il ragazzo ha sempre desiderato andare a scuola, ma a causa della sua malattia non ne ha avuto la possibilità. Ancora le sue parole:
Ho intuito che l'istruzione è la via migliore per non rinunciare al grande sogno, irraggiungibile, che vedevo davanti a me, ma a cui non sapevo rinunciare. Nel 2008, all'età di dieci anni, chiedevo ripetutamente ai miei genitori di mandarmi a scuola perché il mio spirito soffriva molto ed ero sempre sconfortato nel vedere i miei coetanei andarvi, mentre io restavo a casa senza fare niente."Dopo varie richieste",riuscito a iscriversi in una scuola elementare, ma le vessazioni da parte dei compagni e degli insegnanti lo hanno fatto desistere. All'età di 10 anni ha trovato un'associazione italiana (Nyumba Ali: http://www.nyumba-ali.org) che lo ha accolto e gli ha permesso di iniziare a studiare, grazie anche all'aiuto della tecnologia: Zawadi scrive infatti al computer comandando il mouse con un piede. Il ragazzo è così riuscito a studiare, ad affrontare e a superare gli esami della scuola primaria. Ora sta studiando per superare gli esami della scuola media, sempre presso la Nyumba Ali, a Iringa, Tanzania.In quest'ultimo anno ha raccontato in un libro la sua storia, la vita di un disabile nella realtà tanzaniana.

"In un mondo dove su un giocatore si investono anche 280 milioni di Euro per ottenere la vittoria di una squadra, noi investiamo solo 1500 euro su una giovane donna intelligente, motivata e studiosa per ottenere il progresso di un?intera società."

Offrire una borsa di studio non è solo compiere un gesto di generosità, non è una semplice donazione, ma è molto di più. E' un investimento per il futuro, significa scommettere sulle potenzialità delle persone e sulla capacità di produrre cambiamento sociale attraverso l'istruzione. Nella convinzione di ciò DSF vuole sostenere studenti meritevoli, che vivono in condizioni di disagio socio economico, favorendo e promuovendo il loro diritto alla conoscenza e alla formazione.

PATRICIA MERCEDES FLORES NICOLALDE, studentessa ecuadoriana, fin dalla giovanissima età si è contraddistinta per l'impegno, l'intelligenza e i risultati conseguiti durante il percorso scolastico nelle scuole superiori, raggiungendo l'obiettivo di poter frequentare la Facoltà BANCA FINANZA presso l'UNIVERSITA' ISTITUTO TECNOLOGICO SUPERIORE CORDILLERA a QUITO.
Attualmente Patricia è iscritta al 4° ANNO (1? semestre) e a breve dovrò intraprendere l'anno di TESI. Il costo per l'iscrizione e la frequenza è quantificato mediamente in 1500,00 dollari al semestre. Il corso in Banca e Finanza, oltre a fornire gli studenti di una completa preparazione umana e culturale, garantisce il conseguimento di una importante formazione scientifica e tecnologica che permette l'ingresso nel mondo del lavoro, sia in istituzioni private che pubbliche.
Una vita difficile quella di Patricia, tutta in salita, ma caratterizzata da una forza di volontà fuori dal comune e da un obiettivo: "Mi impegno nello studio perchè voglio riscattare la mia famiglia e aiutare i miei genitori ad avere una vecchiaia dignitosa". Patricia è una ragazza madre con un figlio di tre anni. Entrambi si trovano in una situazione familiare particolarmente difficile: abitano in una casa modestissima, con i genitori di Patricia. Il padre Salomon è disoccupato da diversi anni perché colpito da una grave forma di glaucoma bilaterale, mentre la madre Anita ha problemi di salute a causa di una malformazione cardiaca. Della famiglia fa anche parte il fratello Salomon junior sposato con moglie e figli. 
Il reddito percepito dall?intera famiglia è di 40 dollari come sussidio statale concesso al papà e di 280 dollari (salario minimo) del fratello Salomon. A causa di questa situazione di vita disagiata, Patricia, in alcuni periodi, è stata costretta a sospendere la frequenza delle lezione universitarie per dedicarsi a lavori saltuari, con i guadagni dei quali poter affrontare difficoltà sorte all'interno del nucleo familiare. Quando può frequentare la scuola, ogni sera, terminate le lezioni, è costretta a rientrare a tarda ora, percorrendo 40 km con il pullman e alcuni km a piedi per arrivare a casa, per poi alzarsi la mattina dopo, all'alba e ritornare a QUITO. 

Lo scorso anno i bambini della scuola primaria Bellesini di Trento hanno raccolto, attraverso l'allestimento di un mercatino, la somma necessaria per permettere a questa coraggiosa ragazza di concludere il suo percorso di studi e DSF l'ha devoluta a Patricia sotto forma di borsa di studio del valore di 1500 euro. Forza Patricia: ormai il traguardo è vicino!

 

E' possibile effettuare un versamento con causale "BORSE DI STUDIO" attraverso il conto corrente 
BANCA ETICA IT46T0501812101000000175233, Aiutaci a raccogliere 5.000 euro per aiutare altre ragazze e ragazzi meritevoli come Patricia.
per info: scrivere ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

"Ci sono amicizie che, letteralmente, ti cambiano la vita......,"

che, quasi senza rendertene conto, ti proiettano in un contesto inaspettato. E' capitato, ad un ragazzo che vive in un paesino a Mang'ula, un villaggio incastonato tra i monti Udzungwa, nel sud della Tanzania. Il ragazzo avrebbe voluto studiare all'Università, ma non sapeva a chi rivolgersi, perchè rimasto orfano e una situazione economica difficile. Qualche mese fa con l'arrivo di Paola, volontaria per DSF, nasce un'amicizia, che insieme alla dedizione allo studio dimostrata, i buoni profitti evidenziati nel percorso scolastico precedente e la sua luce negli occhi di quanto fosse consapevole e cosciente di avere un'occasione da non perdere, lo ha portato ad ottenere la borsa di studio per iscriversi presso l'Università di Morogoro. DSF da regolamento interno assegna una borsa di studio una volta all'anno, attraverso una segnalazione/richiesta diretta, a quegli studenti che si trovano in condizioni economiche svantaggiate e presentano un buon rendimento scolastico. Con 1.200,00 euro, siamo contenti di aver cambiato un progetto di vita.   

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