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RIflessioni

Ricomincia la scuola

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Per augurare un “ inizio senza frontiere” di anno scolastico, vogliamo unirci a tutti coloro che quest'anno hanno ricordato Don Milani nell'anniversario della sua morte, scegliendo tra le tante frasi richiamate, un suo pensiero, che ci pare faccia emergere l'essenza del mandato educativo del docente contemporaneo, in uno scenario come quello attuale, complesso, nel quale sembra perdersi il senso del limite, con il conseguente diffondersi di un nuovo analfabetismo non solo culturale, ma anche etico.

“Spesso gli amici mi chiedono come faccio a far scuola e come faccio ad averla piena, insistono perché io scriva per loro un metodo, che io precisi i programmi, le materie, la tecnica didattica. Sbagliano la domanda. Non dovrebbero preoccuparsi di come bisogna fare per fare scuola, ma solo di come bisogna essere per poter fare scuola”


Come bisogna “essere” per fare scuola, per fare una “buona scuola di tutti e di ciascuno?” All'inizio del nuovo anno scolastico, abbiamo scelto di far emergere ancora una volta la necessità di ritornare a parlare di un’etica della professione docente, in un contesto di responsabilità condivisa con le famiglie e il Territorio, se vogliamo costruire una società più giusta, inclusiva, pacifica. Il ruolo del docente e dell'educazione è legato alla visione della società che vogliamo costruire e nella quale vogliamo che i nostri giovani vivano. Quale società vogliamo costruire, in quale mondo vogliamo che crescano i nostri giovani? Riprendiamo possesso come docenti del nostro ruolo di “motore di cambiamento sociale”, nella convinzione che il mantenimento e la diffusione di società democratiche sostenibili dipendono dall'educazione e quindi in gran parte dai docenti. Crediamo, vogliamo una società più giusta, inclusiva, solidale, pacifica, accogliente? Le nostre pratiche educative rispecchiano e rappresentano la visione di società che desideriamo promuovere? Presentiamoci e agiamo nel quotidiano con giustizia, applicando una didattica inclusiva,favorendo, nel costruire le conoscenze, il fare insieme, promuovendo autonomia e responsabilità, pensiero critico, capacità di scelta.
Dimostriamoci collaborativi per incentivare collaborazione, disponibili al dialogo per sostenere la cultura della pace, disposti a mettere in discussione il nostro operato per educare all'autocritica. Rivendichiamo la necessità di riforme istituzionali valide, ma non limitiamoci all'attesa del cambiamento, iniziamo (o proseguiamo, perché molti colleghi già lo stanno facendo) a costruire una società diversa attraverso una didattica diversa, che prepari al vivere insieme in un mondo sempre più globalizzato.
L’Agenda 2030 e i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, approvati dai 193 Paesi aderenti alle Nazioni Unite, corrispondono proprio a questo impegno: l'obiettivo 4 prevede di fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti. Un’istruzione di qualità è la base per migliorare la vita delle persone e raggiungere lo sviluppo sostenibile, per dare un futuro, prima di tutto pacifico, al mondo.
E' questo un compito immane, al quale come docenti, ma soprattutto come donne e uomini, non possiamo sottrarci se abbiamo a cuore il destino nostro e quello delle generazioni che verranno.

Buon anno scolastico, senza frontiere!

Immagine di copertine del diario 2017 migrazioni. 



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