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RIflessioni

Perché serve la tragedia, la morte per ricordarci che ci sono collaudi da fare, regole da rispettare?

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RICOMINCIARE DALLA SCUOLA

All'appello del primo giorno di scuola molti studenti, bambini, adolescenti di Amatrice non risponderanno. Non risponderanno nemmeno i molti ragazzi che con le loro famiglie stavano trascorrendo le loro vacanze estive proprio ad Amatrice in quel tragico giovedì di fine agosto. Tra le 281 vittime, e il numero continua a salire, tantissimi bambini colti nel sonno, passati come in un sogno, in un brutto sogno, dalla vita alla morte. "Poteva andare peggio", è vero poteva andare peggio se fosse successo in un altro periodo dell'anno che non fosse quello delle vacanze estive.
Sarebbe stata una strage perché la scuola, l'edificio scolastico è crollato completamente nonostante la ristrutturazione nel 2012. Pare che la scuola e i molti palazzi crollati fossero stati costruiti con più sabbia che cemento, in molti edifici pare che si sia trovato polistirolo nelle strutture portanti : la procura di Rieti ha aperto un'indagine per verificare come sono stati realizzati i progetti delle imprese, se i collaudi siano stati fatti e se siano stati fatti correttamente.

Con un po' di amarezza e sconforto, accanto al grande dolore che sentiamo di condividere con gli amici di Amatrice e dei paesi confinanti, ascoltiamo purtroppo queste parole, che certamente sono importanti, ma che abbiamo già sentito e a cui però ancora una volta vogliamo credere.
Dopo aver accertato le responsabilità, crediamo che la ricostruzione debba ripartire proprio dalla scuola: vorremmo di nuovo vedere un edificio grande, robusto, ben costruito su stabili fondamenta.
Un edificio che assumesse anche un significato intrinseco, che diventasse simbolo di una voglia di ricominciare più profonda, etica, civile. Vorremmo che in quella scuola ricostruita, come in tutte le scuole, ad ogni inizio di anno si leggessero i nomi dei ragazzi morti e si ricordasse il terremoto del 2016 come un evento tragico, ma di svolta, di cambiamento nel modo di gestire la cosa pubblica, che si riscoprisse una nuova cittadinanza, fatta di rispetto per la legge, che vuol dire di rispetto per le persone e per il ben-essere di tutti. Per questo è necessario ripartire dalla scuola: per Amatrice perché nell'immediato ha bisogno di una casa, di uno spazio dove restituire con le lezioni un senso di normalità , di ritmo nel quotidiano, ma anche per noi tutti che abbiamo bisogno di allenare futuri cittadini capaci di lavorare e di stare al mondo, dal muratore al medico e al politico, con onestà e rispetto delle norme.

Ormai siamo tutti consapevoli che l'Italia è una zona a alto rischio sismico: perché serve la tragedia, la morte per ricordarci che ci sono collaudi da fare, regole da rispettare? Vogliamo un Paese costruito sulla roccia, non sulla sabbia fatta di intrallazzi e di "distrazioni". Per questo ripartiamo dalla scuola, da quella di Amatrice, ma anche da tutti i luoghi dove si educa per preparare futuri cittadini: "anche ad essere si impara".
Come Docenti Senza Frontiere mettiamo a disposizione le nostre risorse e abbracciamo con affetto tutti gli abitanti delle zone distrutte, i colleghi insegnati, augurando loro che accanto ai muri caduti non si innalzino adesso i muri della paura, dello sconforto, della rinuncia a voler ripartire.
Diciamo:forza! La solidarietà e la generosità di tanti unita alla solarietà e al coraggio degli abitanti di Amatrice si trasformi in energia per ricostruire sulle macerie i paesi, ma soprattutto per tutti noi, sia stimolo che ci porti a scegliere un nuovo modo di vivere, caratterizzato da onestà e responsabilità civile. Lo dobbiamo ai nostri figli, ai nostri alunni, e, soprattutto, oggi, giorno di lutto nazionale, lo dobbiamo ai giovani di Amatrice.

Come già in occasione di altri eventi tragigici DSF aveva promosso delle iniziative per il Terremoto in Emilia Romagna e per il terremoto in Nepal. DSF ha deciso di promuovere una raccolta fondi immediata che sarà destinata alla ricostruzione di edifici scolastici, per aiutare, gli alunni, i Dirigenti Scolastici e gli insegnanti nella ricostruzione della comunità scolastica e al ripristino veloce delle condizioni di normalità. 

E' possibile effettuare un versamento con causale "Contributo Terremoto Italia" attraverso il conto corrente 

BANCA ETICA IT46T0501812101000000175233

     oppure tramite paypal

       

Per info: scrivere ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 



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