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RIFERIMENTI NORMATIVI A LIVELLO INTERNAZIONALE

Esistono diversi documenti intenazionali che promuovono l'Educazione alla cittadinanza mondiale con indicazioni complementari e raccomandazioni.


Dichiarazione Universale dei Diritti Umani


L'educazione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana e al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza e l'amicizia fra tutte le nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace. Articolo 26, Nazioni Unite, Conferenza Generale, San Francisco, 10 dicembre 1948.


Raccomandazione concernente l'Educazione per la Comprensione Internazionale, la Cooperazione e la Pace e l'Educazione relativa ai Diritti Umani e alle Libertà Fondamentali.

L'educazione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana e al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, tolleranza e l'amicizia fra tutte le nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace. UNESCO, Conferenza Generale, Parigi, 19 novembre 1974


Agenda 21, Capitolo 36: Promuovere l'Educazione, la Consapevolezza dell'opinione pubblica e la Formazione. 


L'educazione, inclusa l'educazione formale, la consapevolezza dell'opinione pubblica e la formazione dovrebbero essere riconosciute come un processo attraverso il quale gli esseri umani e le società possono raggiungere il loro pieno potenziale. L'educazione è cruciale per promuovere lo sviluppo sostenibile e migliorare la capacità delle persone di occuparsi di questioni relative allo sviluppo e all'ambiente. 
Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente & Sviluppo, Rio de Janeiro, 3-14 giugno 1992


UNESCO: un'educazione per un nuovo ordine mondiale? (Rapporto Delors)


"Fin dall'inizio dei suoi lavori, la Commissione ha compreso che per far fronte alle sfide del prossimo secolo è necessario cambiare gli obiettivi dell'educazione e le attese che si nutrono nei suoi confronti" (p. 80). 
"La coesione di ogni società umana trova espressione in attivit? e obiettivi comuni [...] In tutto il mondo, uno degli obiettivi dell'educazione, nelle sue molteplici forme, è di creare legami sociali tra individui sulla base di punti comuni di riferimento. I mezzi usati sono diversi, come lo sono le culture e le circostanze, ma in ogni caso il fine centrale dell'educazione è la realizzazione dell'individuo come essere sociale" (p. 45); "il sistema educativo ha quindi il compito esplicito ed implicito di preparare ciascun individuo a questo ruolo sociale" (p. 53).


Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite, 2002


Capitolo: Valori e principi 
Crediamo che la sfida principale che dobbiamo affrontare oggi sia assicurare che la globalizzazione diventi una forza positiva per la gente. Mentre la globalizzazione offre grandi opportunità, al momento, i suoi benefici sono condivisi in maniera molto iniqua, e i costi distribuiti in maniera altrettanto iniqua. Riconosciamo che i paesi in via di sviluppo e i paesi con economie in transizione devono affrontare particolari difficoltà nel rispondere a questa sfida. Così, solo attraverso sforzi ampi e condivisi per creare un futuro condiviso, basato sulla nostra comune umanità in tutte le sue diversità, la globalizzazione può essere resa pienamente inclusiva ed equa. 
Risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, New York, 8 settembre 2000.


Decennio delle Nazioni Unite per l'Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014 


La visione di base dell'Educazione allo sviluppo sostenibile è un mondo dove ciascuno abbia l'opportunità di beneficiare dell'educazione e di imparare valori, comportamenti e stili di vita necessari per un futuro sostenibile e per una trasformazione positiva della società. 
Decennio delle Nazioni Unite per l'Educazione allo Sviluppo Sostenibile, Schema di Implementazione 
Internazionale, gennaio 2005


Anno Europeo per il Dialogo Interculturale 2008 


Articolo 2: obiettivi 
1.Gli obiettivi generali dell'Anno Europeo per il Dialogo Interculturale devono contribuire a [ ... ] sensibilizzare tutti coloro che vivono nell'UE, in particolare i giovani, sull'importanza di sviluppare una cittadinanza europea attiva che sia aperta al mondo, rispetti la diversità culturale e sia basata su valori comuni dell'UE espressi 
nell'Articolo 6 del Trattato dell'UE e nella Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE [ ... ] 
2.Gli obiettivi specifici dell'Anno Europeo per il Dialogo Interculturale devono: favorire il ruolo dell'educazione come mezzo importante per insegnare la diversità, per aumentare la comprensione delle altre culture, sviluppare le competenze e le migliori pratiche sociali, e sottolineare il ruolo centrale dei media promuovere il principio di eguaglianza e di comprensione reciproca. 
Parlamento Europeo e Consiglio dEuropa, Decisione n. 1983/2006/EC, 18 dicembre 2006

  

RIFERIMENTI NORMATIVI A LIVELLO NAZIONALE

Linee Guida per l'Educazione Globale

Le Linee Guida per l'Educazione Globale sono il risultato di un bisogno espresso dalla Rete di esperti per l'Educazione Globale (network of global education practitioners) - Rete della Settimana per l'Educazione Globale - del Centro Nord-Sud, di avere uno strumento comune, costruito sull'esperienza ottenuta dalla rete e dai partner, per aiutare gli educatori a capire e realizzare l'educazione globale. Le linee guida dovrebbero essere considerate come un processo in continua evoluzione, dovrebbero essere regolarmente rinnovate con nuove idee e pratiche portate dall'esperienza degli attori coinvolti.
Sono state scritte con la premessa che i processi educativi debbano aprire la strada ad una migliore comprensione di un mondo sempre più globalizzato.

Indicazioni nazionali per il curricolo delle scuole dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione.

...La scuola è percio investita da una domanda che comprende, insieme, l'apprendimento e "il saper stare al mondo". L'orrizzonte territoriale della scuola si allarga. Ogni specifivo territorio posside legami con le varie aree del mondo e con ciò stesso costituisce un microcosmo che su scala locale riporduce opportunità, interazioni tensioni, convivenze globali. Anche ogni singlla persona, nella sua esperienza quotidiana, deve tener conto di informazioni sempre più numerose ed eterogenee e si confronta con la pluralità delle culture. Nel suo itinerario formativo ed esistenziale lo studente si trova ad imteragire con culture diverse, senza tuttavia avere strumenti adatti per comprenderle e metterle in relazione con la propria. alla scuola spetta il compito di fornire supporti adeguati affinchè ogni persona sviluppi un'identità consapevole ed aperta...

Piani di Studio Provinciali/Primo Ciclo di Istruzione (Provincia Autonoma di Trento):

Linee guida per l'elaborazione dei Piani di Studio delle Istituzioni scolasticheLinee guida per l'elaborazione dei Piani di Studio delle Istituzioni scolastiche

In un mondo sempre più complesso " Gli obiettivi generali del processo formativo delle scuole trentine si pongono nella prospettiva glocale dell'apprendimento permanente, della cittadinanza e della solidarietà indicato in particolare dal quadro europeo delle competenze di base e arrichito dal patrimonio e dalla tradizione del territorio e delle radici culturali dell'Europa. I piani di Studio della Provincia Autonoma di Trento integrano le competnze chiave di cittadinanza stabilite a livello europeo nel sistema strutturato dei curriculi disciplinari

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