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Il punto della situazione e testimonianza solidale del progetto

La visita ai progetti solidali in Kenya, da parte della delegazione della Provincia Autonoma di Trento, è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione di come vengono spesi i finanziamenti da parte delle Associazioni Trentine in questo Paese e "vedere sul campo" l’efficacia degli interventi. Con soddisfazione e come opportunità è stata quindi accolta da parte di Docenti Senza Frontiere questo sopralluogo al progetto “Un dormitorio per una scuola che produce Ben-essere” in Kenya da parte dell’Assessora alla Cooperazione Internazionale Sara Ferrari e dei suoi collaboratori presso la Scuola Corradini College. Questa attività di conoscere direttamente i progetti permette di coinvolgere le associazioni in una rete organizzativa con un reale valore di sostenibilità sul singolo progetto anche attraverso un sistema di mutua sorveglianza, in grado di valutare il raggiungimento degli obiettivi. L’occasione di condividere il progetto destinato a bambini/bambine e ragazzi/ragazze di tre dei distretti più poveri di Nairobi: Embakasi, Kasarani e Njiru, incontrando gli studenti e i docenti può permettere alla delegazione: 

  • di comprendere l’adeguatezza e la validità delle decisioni politiche che si possono definire con preminenza in Trentino;
  • sostituire l'idea che esistano paesi sottosviluppati nel quale trasferire aiuti con l’idea che è necessario rendere protagonisti questi territori valorizzando ciò che già esiste e, favorendo il coinvolgimento degli attori locali, sostenendo atteggiamenti di riappropriazione delle risorse e delle ricchezze territoriali e culturali.

La costruzione del dormitorio, arrivata al primo piano, sarà utilizzata per far soggiornare i ragazzi in una struttura confortevole, che risponde alle esigenze educative, formative, culturali e di benessere di chi la utilizza, è una misura di intervento alternativa rispetto alla strada o al vivere costantemente negli slum; è una risposta anche al problema dilagante e non ancora sotto controllo dell'Aids; è una struttura finalizzata a garantire un percorso di crescita e di socializzazione del ragazzo/a che vive situazioni familiari difficili o critiche. I lavori si pensa possano proseguire con velocità in modo da poter inaugurare la struttura entro l’inizio del prossimo anno scolastico, che sarà gennaio 2019.

Dona il tuo 5X100 a Docenti Senza Frontiere Onlus Cod.Fis. 96089450223

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Siria - Alan's Rainbow: Un luogo di studio e di vita per gli orfani di Kobane

La condizione dei bambini in Kurdistan rimane tuttora uno dei temi più critici nel processo di ricostruzione. Dopo nuovi accertamenti, dai responsabili locali è emerso che è aumentato il numero dei bimbi rimasti orfani, bisognosi di aiuto e cura soprattutto in relazione alla loro salute mentale e al supporto psicologico per superare i traumi vissuti durante la guerra. Vista l'entità della distruzione operata, Kobane si è trovata a dover affrontare il gravoso compito della ricostruzione potendo contare su aiuti dalle province e dall'estero in maniera e mezzi molti limitati. Il processo di ricostruzione è stato strutturato in quattro fasi chiave, l'intervento proposto da DSF fa parte della terza fase: recuperare edifici e infrastrutture per la comunità e la vita quotidiana. Una vera e propria responsabilità che va condivisa con la comunità locale.

PAESE

Siria - Kurdistan
TITOLO Alan's Rainbow: Un luogo di studio e di vita per gli orfani di Kobane
AREA TEMATICA Istruzione - Costruzione edificio scolastico e dormitorio
INIZIO E FINE   PROGETTO 2018 - 2019
ZONA DI INTERVENTO Kobane 
CAPOFILA Docenti Senza Frontiere Onlus
PARTNER IN LOCO The Kobanê Reconstruction Board - UIKI Ufficio d’Informazione del Kurdistan
PARTNER PROGETTO Consorzio ONG Piemontesi - Istituto Comprensivo Aldeno Mattarello - Fondazione Museo storico del Trentino - ONG Un ponte per... - Associazione Verso il Kurdistan" Onlus di Alessandria
OBIETTIVO GENERALE Lo scopo del progetto è quello di favorire la costruzione di un edificio residenziale e scolastico per gli orfani di Kobane all’interno del quale si troverà: una casa accoglienza, un asilo, una scuola, un parco e uno spazio giochi. La scuola materna e la scuola saranno a disposizione anche degli altri bambini della città, per creare un ambiente in cui i bambini imparino a sostenersi a vicenda e creino legami comunitari e familiarità con l'altro. L'edificio scolastico, sarà dotato di tutti gli standard che lo rendono un ambiente educativo, avrà la capacità sufficiente per un massimo di 300 studenti (600 studenti in due turni di scuola) e potrà rispondere ad uno dei bisogni più importanti della città.
Il progetto in ogni caso è strettamente collegato al macroprogetto “Bimbi di Kobanê” uno dei tanti progetti attivati per la ricostruzione della città definiti dal "Kobane Reconstruct Board".
OBIETTIVI SPECIFICI

Il progetto "Alan’s Rainbow" prevede il recupero di un’area per i bambini e le bambine all’interno della quale troveranno: una casa accoglienza con alloggi dormitori, un asilo e una scuola, un parco e uno spazio giochi. L’asilo e la scuola saranno accessibili anche ai bambini non accolti nella casa-accoglienza. Il progetto è nato con il sostegno della solidarietà internazionale per aiutare i bambini rimasti orfani durante la guerra. Questo progetto in fase avanzata è costruito su un terreno di 1.700 mq di dimensioni. L'edificio principale ha una base di 715 mq e si sviluppa su tre piani di altezza. Al suo interno ci sono: 15 aule, un laboratorio, un spazio comune, un’aula computer e una sala sportiva. Questo centro è idoneo ad accogliere 500 - 600 persone nell’area educativa (si farà lezione su due turni, mattina e pomeriggio) e circa 100 nella struttura di accoglienza (principalmente gli orfani). L'area ricreativa dei bambini e la zona notte cioè gli alloggi, è di 310 mq ed è distribuita su tre piani. Sono previste 12 stanze comuni (8/10 letto ciascuna), una cucina, zona pranzo, sala TV e un bagno.
L'alloggio sarà strutturato in modo che i bambini possano vivere in piccole comunità di 8 bambini. Il dormitorio/alloggio supporterà circa 100 bambini.

PROGETTO FINANZIATO DA  Il progetto è stato finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento - Assessorato alla Cooperazione allo sviluppo - Servizio Attività Internazionali; 
ATTIVITA' Il progetto si compone di diverse parti, di cui la prima fa riferimento alle attività da sostenere con il progetto mentre le altre tre si possono considerare come attività correlate per la sostenibilità dello stesso progetto, ma coordinate da altri partner locali ed europei:
1. la costruzione di una zona di soggiorno e studio per gli orfani (soluzione proposta);
2. la formazione degli accompagnatori di cura, insegnanti di scuola materna e primaria (compresa la formazione per il sostegno psicologico ai bambini con traumi);
3. nel lungo periodo la creazione di un programma di sponsorizzazione di aiuto alla vita per i bambini orfani in collaborazione con WJAR;
CONTATTI PER INFORMAZIONI Pier Luigi Cavalchini This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
COME SOSTENERE IL PROGETTO Puoi diventare un sostenitore di DSF, sia come privato che come azienda, con un contributo economico per un progetto specifico o con il tuo tempo tramite volontariato, oppure con dei beni materiali. Per informazioni: tel. 0461- 945376. Sostienici tramite una donazione on-line
RISORSE ONLINE  http://www.uikionlus.com

Cuscus: cibo, tecnologie digitali e imprenditorialità in percorsi di integrazione interculturale e sociale

CusCus è un’idea progettuale che nasce dalla volontà di unire e porre le diverse competenze ed esperienze dell’associazionismo trentino al servizio del welfare multiculturale. Il progetto vuole supportare i processi di integrazione, socializzazione ed empowerment dei migranti (e in particolare delle donne), attraverso un potente mezzo culturale e comunitario: il cibo.  http://www.cuscus.org/

Titolo Progetto    CUSCUS cibo, tecnologie digitali e imprenditorialità in percorsi di integrazione interculturale e sociale   
Tipo di progetto

A tal fine, CusCus si serve di due strumenti altrettanto importanti per la creazione di opportunità e connessioni: le tecnologie digitali e l’imprenditorialità.

Gli obiettivi principali di CusCus:
• Facilitare la creazione di connessioni umane tra gruppi di persone eterogenee per provenienza etnica e socio-culturale, genere e storia scolastica;
• Sviluppare abilità e competenze, sia tecniche che trasversali, utili ai fini dell’integrazione nel contesto sociale e lavorativo;
• Facilitare i processi di avvicinamento al mondo dell’imprenditorialità creativa.

Le azioni progettuali che si intende porre in essere al fine di raggiungere gli scopi sopra citati riguardano il coinvolgimento di gruppi di donne, gruppi misti o gruppi di uomini di diverse etnie in percorsi formativi informali a carattere fortemente partecipativo ed integrato. Tali percorsi si suddividono nelle tre categorie tematiche “Cibo (CIB)”, “Tecnologie Digitali (TED)” e! “Imprenditorialità (IMP)”.!

Destinatari CusCus è un progetto che mira a creare legami sociali tra diverse parti della comunità. Nativi e stranieri sono chiamati a partecipare a
laboratori esperienziali e formativi su diversi filoni tematici.
I beneficiari del progetto sono:
• le cittadine e i cittadini italiani e stranieri, diretti fruitori dei corsi di formazione e dei workshop esperienziali;
• i volontari che supporteranno le attività formative. Precedenza sarà data a quelle donne che vorranno prestare il loro tempo per supportare le attività di formazione tecnica. Da questa prospettiva, il progetto è un’occasione per valorizzare le competenze delle donne che lavorano in un campo - quello delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione - spesso appannaggio degli uomini.
Le attività formative saranno proposte: (1) alle scuole, per essere, eventualmente, riconosciute come attività di formazione per gli insegnanti interessati ad acquisire nuove competenze digitali, e come attività di alternanza scuola lavoro per gli studenti che vogliano spendersi nel volontariato; (2) all'Università di Trento, per riconoscere crediti formativi universitari extracurriculari agli studenti interessati a collaborare come volontari per la realizzazione dei percorsi formativi!
Impatto

CusCus è realizzato con il contributo di almeno 20 volontari: circa 3 per le analisi sul territorio e il reclutamento dei partecipanti, circa 6 per i workshop culinari esperienziali, una decina per lo svolgimento del percorso formativo sulle tecnologie digitali, da 1 a 2 per il percorso formativo sull’ imprenditorialità, almeno 2 per le attività di promozione e divulgazione.

Con l'attivazione di tutti i laboratori previsti, il numero di beneficiari diretti interessati dal progetto è di circa 45-55 persone (circa 30 per il percorso CIB e i laboratori di base del TED, 20 per il lab. più tecnici, 10-15 per per il percorso sull’imprenditorialità).

CusCus può avere un impatto positivo su più soggetti:
• Aumenta l'emancipazione, l'autonomia e l'espressione di sé;
• Supporta e facilita la creazione di connessioni umane e scambi culturali attraverso il cibo, favorendo la coesione sociale e l'abbassamento delle barriere di pregiudizi che, invisibili, non consentono di rapportarsi con lo sconosciuto;
• Stimola le capacità di autonomia, auto-organizzazione e di lavoro in team;
• Stimola la volontà dei migranti di partecipare alla vita della comunità locale, e di integrarsi con il luogo che li ospita pur mantenendo la proprià identità;
• Accelera i processi di apprendimento della lingua;
• Fornisce competenze sulle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione;
• Sviluppa il potenziale creativo e imprenditoriale del gruppo. 

Sintesi delle attività 

I percorsi formativo/esperienziali del progetto:

Percorso CIB (gennaio-aprile 2018):

  1. Formazione HACCP per l’acquisizione di conoscenze basilari inerenti l'igiene, la sicurezza alimentare e i rischi di contaminazione degli alimenti.
  2. Workshop culinari esperienziali mirati all’incontro e allo scambio tra culture diverse attraverso la preparazione condivisa di cibo. In particolare:
    • Workshop “Cucina a Casa Mia - Odori e Sapori di Altre Terre”: i migranti presentano i loro piatti e insegnano le modalità di preparazione agli altri partecipanti, in uno spazio protetto dove sono liberi di esprimersi. Il workshop costituisce per loro la prima occasione per far conoscere alla comunità locale i sapori di altre terre e le proprie competenze culinarie;
    • Workshop “Cucina a Casa Mia - Odori e Sapori dell’Italia”: piatti trentini e italiani saranno proposti dai partecipanti locali (cittadini nativi) ai migranti. I migranti troveranno un’occasione unica per conoscere meglio i gusti e le abitudini alimentari degli italiani;
    • Workshop “Cucina al di là dei confini - Odori e Sapori del Mondo”:
    i partecipanti migranti e locali utilizzeranno tutta la loro creatività per inventare i nuovi piatti fusion partendo dai loro piatti tradizionali. In questo workshop la sfida sarà la composizione di un piatto nuovo partendo da un piatto italiano e un piatto etnico.

Percorso “TED” (marzo2018-aprile 2018)

Percorso di formazione suddiviso in moduli di complessità via via crescente:

  1. Tecnologie digitali di base (circa 30h - ott17/feb18), per la creazione di documenti testuali, di fogli elettronici, utilizzo di piattaforme di collaborazione online;
  2. Tecnologie web 2.0 (circa 30h, nov17/mar18), per acquisire competenze sui linguaggi del web (es., HTML), sui Social Network
    e sulle piattaforme per la creazione e la gestione di siti web, blog, wiki;
  3. Laboratori di programmazione (circa 20-30h, gen18/apr18), per la creazione di semplici applicazioni web, per promuovere e valorizzare il coding come attività di ingegno che può essere
    appresa da giovani, meno giovani, uomini e, in un'ottica di sostegno alla parità di genere nell' ICT, soprattutto donne;
  4. Laboratori di trashware (circa 20h, nov18/gen18), per il recupero di computer dismessi. I laboratori offrono ai soggetti che vi partecipano, oltre che un'occasione di aggregazione e svago, un'opportunità di formazione culturale, tecnica, e professionale.

Come risultato del percorso “TED” si prevede la realizzazione di uno o più siti o blog in cui vengono raccontate le storie legate al cibo delle chef coinvolte, i piatti etnici e gli eventi organizzati nell’ambito del progetto.

Percorso “IMP” (gennaio-aprile 2018)! !

Laboratori partecipativi per l’apprendimento di competenze e metodologie di base nell'ambito di vari aspetti che compongono lo startup d'impresa. Lo scopo finale del percorso è di stimolare i partecipanti verso tematiche di imprenditorialità giovanile e femminile, anche con il supporto di testimonianze di cittadini attivi e imprese sociali avviate da migranti e/o richiedenti asilo. Come risultato dei percorsi si prevede la realizzazione di una cena sociale auto-organizzata dai beneficiari del progetto e autofinanziate, aperte alla cittadinanza per far conoscere le “minoranze culinarie” presenti sul territorio.

Partner  ATAS Onlus, CoderDolomiti, Collettivo PickMeUp, Food Connects People, Impact Hub
Referente Gaia Trecarichi - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. - +39 334 344 62 41
Finanziamenti  esterni Il progetto è stato finanziato con fondi della Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale (FTVS) e del Centro Servizi di Volontariato (CSV)
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Centenario della Grande Guerra 1914 – 1918: Conoscere, costruire e ricordare la pace

L'Unione europea sta attivando azioni di sollecitazione affinché gli stati membri si dotino di strategie legislative e prevedano l'adozione di misure per rilanciare i sistemi di formazione e di istruzione in modo che tutti i cittadini si trovino nella condizione di realizzare le proprie potenzialità di crescita culturale e formativa. L'iniziativa di teatro civile sostenuta dall’Associazione Docenti Senza Frontiere Onlus (DSF) in collaborazione con la Sezione Alpini di Trento vuole essere un'opportunità di apprendimento culturale, una modalità utile per lo scambio intra-generazionale di informazioni e conoscenza riferite ad eventi bellici che hanno coinvolto altri territori, ma che stimolano riflessività rispetto alla partecipazione attiva alla vita sociale, alle scelte legate alla convivenza, alla cultura della pace, dando la possibilità di recuperare la propria memoria attraverso la narrazione di eventi ad essa esterni. La guerra iniziata il 28 luglio 1914, ha provocato la morte di oltre nove milioni di persone ed è caratterizzata da una serie di primati come l’uso di aerei, carri armati e armi chimiche.

Titolo progetto Centenario della Grande Guerra 1914 – 1918: Conoscere, costruire e ricordare la pace
Tipo di progetto

Dalla lettura del IV Rapporto Biennale sul Volontariato promosso da Isfol (Dipartimento Sistemi Informativi), emerge che nel contesto trentino, negli ultimi anni si sono registrate situazioni di esclusione sociale: le famiglie meno abbienti hanno più difficoltà ad accedere a risorse culturali che si ritengono fondamentali per creare sinergie e per formare cittadini attivi nella tutela dei propri diritti e del proprio territorio. La proposta di teatro si caratterizza anche come azione inclusiva di educazione alla democrazia per restituire, attraverso la partecipazione allargata allo spettacolo, una comune appartenenza alla comunità territoriale. 

Gli spettacoli si rivolgono infatti a tutto il territorio Trentino come un "insegnamento educativo" (E. Morin), occasione di apprendimento culturale non formale per trasmettere un sapere utile nel contesto di vita attuale, un saper essere necessario in difesa della democrazia: "C'è un deficit democratico crescente dovuto all'appropriazione degli esperti di un numero crescente di problemi vitali, e il cittadino rischia di perdere il diritto alla conoscenza", infatti "l'indebolimento di una percezione globale conduce all'indebolimento del senso della responsabilità, poiché ciascuno tende ad essere responsabile solo del proprio compito specializzato, così come all'indebolimento della solidarietà, poiché ciascuno percepisce il legame organico con la propria città e i propri concittadini" (E. Morin).

Destinatari Il territorio Trentino, Cittadini, Scuole, Famiglie e Studenti
Impatto

L'iniziativa intende promuovere:

  • convivenza democratica stimolando negli spettatori una lettura critica degli eventi bellici accaduti ai confini dell'Europa orientale per educare ad una cittadinanza interculturale, attraverso la scoperta dell'altro, anche se appartenente ad altra cultura, come valore e opportunità, piuttosto che come barriera;
  • pensiero critico come capacità di leggere gli eventi superando stereotipi e pregiudizi, nella consapevolezza della pluralità delle identità;
  • sostenere la cultura della pace facendo percepire la tragedia della guerra;
  • contribuire a far conoscere la storia e il ruolo degli Alpini durante la Prima Guerra mondiale e nel contesto sociale attuale territoriale.
  • il fare Memoria. Ricordare "La Grande guerra" è un dovere! La Grande guerra divorò una generazione di giovani uomini, dimezzò le capacità industriali di tante nazioni e, cento anni dopo, ben più di cento milioni di morti sono direttamente o indirettamente attribuibili a quella guerra: da lì sfociarono i totalitarismi e il mondo imboccò l’imbuto che lo condusse alla Seconda guerra mondiale.

Il progetto intende presentarsi come:

  • progetto che attiva collaborazione e alleanze educative finalizzato a coinvolgere, secondo il loro specifico ruolo, le diverse componenti della comunità (Alpini con la Commissione Cultura, famiglie, attori sociali, collettività territoriali, scuole e studenti …) attivando corresponsabilità educativa al fine di creare sinergia nel conseguimento di obiettivi comuni per promuovere una cittadinanza attiva;
  • opportunità formativa e culturale rivolta a tutti, finalizzata a sostenere atteggiamenti di partecipazione consapevole e responsabile nei confronti della vita pubblica.
Sintesi delle attività

Per sostenere il processo di recupero della memoria storica e attivare impegno civile e culturale del territorio, al fine di “svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società” (art. 4 della Costituzione), con inizio da settembre 2017 a maggio 2018, si attuerà un calendario con la programmazione di 19 spettacoli di teatro civile che vedono come destinatari diretti la cittadinanza, le famiglie i giovani, le scuole e gli studenti dei paesi più in periferia del Trentino nei quali sono presenti i Gruppi Alpini e l'ultimo spettacolo sarà previsto nella città di Trento alcuni giorni prima dell'Adunata Nazionale Alpini 2018.
DSF, insieme a Marco Cortesi e Mara Moschini, intende offrire 19 spettacoli di teatro civile, che narrano storie ambientate in scenari internazionali diversi e accomunate dalla tragedia della guerra, promuovendo educazione alla pace. Spettacoli che parlano di diritti umani violati, ma soprattutto di pace, libertà e giustizia, portando sul palco strazianti storie vere.

Partner  Gruppo Alpini Sezione di Trento, Associazione Progetto Prijedor, Associazione Trentino con i Balcani, Patrocinio: Centenario Grande Guerra 1914-1918
Referente Angela Real Pulido - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.org 
Finanziamenti  esterni Il progetto è stato finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento - Assessorato alla Cooperazione allo sviluppo - Servizio Attività Internazionali; 
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Storie in viaggio: educare alla cittadinanza globale attraverso la narrazione multimediale

Nell'attuale contesto sociale, in cui fenomeni ed eventi presentano strette connessioni e interdipendenze, si avverte sempre più la necessità di sostenere un nuovo modello di cittadinanza che esige un'educazione alla dimensione globale (ECG), in grado di fornire strumenti per affrontare la complessità attuale. Il progetto intende, avvalendosi della consolidata collaborazione tra l'ente di volontariato proponente, Docenti Senza Frontiere, e l'IC Aldeno-Mattarello, con la partecipazione del Coro Altreterre, promuovere un’iniziativa in sinergia per sostenere l'ECG, mediante l'attuazione di un percorso di riflessione sul processo migratorio, che prevede l'invenzione e la realizzazione collaborativa di storie multimediali, utilizzando lo spazio “atelier creativo con i-Theatre”. Il percorso laboratoriale intende essere al contempo occasione di formazione e informazione per gli alunni, i docenti e la comunità del Territorio.

Titolo progetto Storie in viaggio: educare alla cittadinanza globale attraverso la narrazione multimediale
Tipo di progetto

Il fenomeno migratorio in corso a livello planetario interagisce con la vita di ciascuno di noi. E' quindi un argomento di riflessione e di studio, di cui gli studenti possono capire l’importanza e il rapporto con il loro vissuto, partendo dalle loro stesse esperienze di cambiamento di vita e da testimonianze raccolte in ambito familiare. Affrontare a scuola i problemi connessi alla migrazione significa sviluppare molte discipline, in particolare la geografia, la storia, la lingua italiana, le lingue straniere, cogliendo connessioni disciplinari, adottando una didattica per temi e problemi, invitando gli alunni a riflettere su un problema che ha stretta implicazione con il presente, attivando la ricerca di risposte e di soluzioni. 
Nel contempo utilizzare un ambiente di apprendimento digitale rende possibile una didattica che valorizza la vocazione e il talento di ciascuno, e favorisce l‘approfondimento e il potenziamento degli apprendimenti, grazie ad una organizzazione della didattica collaborativa. Il progetto quindi intende perseguire gli obiettivi indicati a livello di sistema e sostenere una progettazione didattica di interventi per la promozione di ECG, nella quale le competenze di ECG, disciplinari e digitali, vengono consolidate in modo integrato attraverso la strutturazione di un'esperienza educativa coinvolgente come la narrazione digitale. 

Destinatari Alunni/e - Studenti/studentesse - Docenti Istituto Comprensivo Aldeno Mattarello
Impatto

DSF, Associazione proponente, nata per dare concretezza a progetti di solidarietà in difesa del diritto allo studio in zone disagiate e svantaggiate attraverso l'inclusione di ECG nel curricolo disciplinare, intende mettere a disposizione le proprie risorse per supportare i docenti nel declinare il progetto nella pratica d'aula. In quest’ottica, il coro Altreterre è stato coinvolto e si è reso disponibile come corealizzatore dell’iniziativa, vista la sensibilità interculturale del gruppo orientata alla promozione di culture altre, ai temi dell’accoglienza e dell’ECG; unita ad un’elevata competenza musicale-artistica. Tali caratteristiche rendono il coro un'ulteriore risorsa a disposizione di docenti ed alunni. L’Istituto scolastico, per anni capofila per l'Intercultura della rete di Scuole di Trento ha come finalità prioritaria l'educazione alla convivenza democratica per promuovere il passaggio dal diritto allo studio al diritto all'apprendimento come riportato nel suo progetto identitario. 

Considerando i dati di contesto, il progetto intende rispondere ai seguenti bisogni:

  1. della comunità (educativo/formativo)
    - di educarsi tutti ad un nuovo modello di cittadinanza, ancorata nel locale ma proiettata nella dimensione globale, per esercitare una partecipazione attiva, critica e responsabile alla vita sociale;
    - di condivisione e di alleanza pedagogica che emerge dalla Scuola, dalla famiglia e da tutti coloro che sono coinvolti nel processo educativo dei giovani, offrendo momenti di confronto comuni,rispetto a tematiche sociali attuali in grado di restituire l'interdipendenza dei contesti;

  2. dei docenti di costituire spazi di progettazione interdisciplinare partecipata per promuovere lo scambio di buone pratiche educative finalizzate all'inclusione dell'ECG per formare persone capaci di essere futuri cittadini, anche attraverso l'utilizzo responsabile e consapevole degli strumenti digitali;

  3. degli alunni di imparare ad essere cittadini del mondo, capaci di relazionarsi, anche attraverso l'utilizzo critico e responsabile dei social, di decentrarsi, dimostrando di saper agire per il bene comune, di essere in grado di “muoversi” dal locale all'universale sviluppando una dimensione olistica del sapere;

  4. di innovazione pedagogico-didattica
    - a livello metodologico, delle pratiche già attive e sperimentate nell’ambito dell’ECG, mediante valorizzazione di nuovi spazi e approcci laboratoriali basati anche sull’utilizzo dei nuovi media digitali;
    - di individuare buone prassi, validate per sostenere interventi sistematici, allineati, coerenti e trasferibili in ambito locale e internazionale attraverso la rete online.

  5. di tutti gli operatori e le agenzie
    coinvolte nel processo educativo di mettere in rete in modo diffuso, sistemico e trasversale con efficacia le risorse umane del territorio, sollecitando l’attivazione di un comune ambito di riflessione, progettualità e azione, nell’ottica di una comunità educante. 

In sintesi, il progetto intende rispondere al bisogno educativo di implementazione del processo di apprendimento/formazione/informazione dell’ECG, sia alla necessità di strumenti didattici a favore di una concreta promozione delle finalità di cittadinanza globale (come da linee guida “Global citizenship Education. Topics and learning objectives”, UNESCO), in coerenza con la normativa provinciale che prevede di “educare ai principi della vita, della legalità, della cittadinanza responsabile, della pace, della solidarietà e della cooperazione anche internazionale, rafforzando nei giovani la dimensione globale della loro cittadinanza” (Legge provinciale 20 giugno 2016, n.10, modificazioni della L.P.,n.5, 2006, art. 2-Finalità e principi generali). 

Sintesi delle attività

Per dare una risposta ai bisogni emersi si prevede di articolare lo svolgimento delle attività in 25 incontri, di 2 ore ciascuno, per un totale di 50 ore. In particolare gli incontri verranno così suddivisi:

  • un incontro iniziale di illustrazione/sensibilizzazione/informazione della proposta progettuale rivolto alle famiglie degli alunni e ai docenti;
  • 3 incontri di formazione insegnanti in comune ai due percorsi: uno gestito da DSF per quanto riguarda la specificità di ECG e due condotti da Computer Learning per l'utilizzo del laboratorio multimediale;
  • 10 incontri per ogni gruppo classe per un totale di 20 incontri con gli alunni;
  • un incontro finale per la restituzione del prodotto.

A livello di programmazione temporale, si prevede che le attività verranno svolte nell’arco di circa 5 mesi con questa tempistica: 

  • ottobre – incontro di sensibilizzazione con le famiglie e formazione insegnanti
  • novembre, dicembre, gennaio, febbraio – lavoro di realizzazione del filmato multimediale con gli alunni, incontri a cadenza settimanale
Partner  Istituto Comprensivo Aldeno Mattarello - Cooperativa Computer Learning - Coro Altre Terrre
Referente Angela Real Pulido - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Finanziamenti  esterni Il progetto è stato finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento - Assessorato alla Cooperazione allo sviluppo - Servizio Attività Internazionali; 
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2017 - MIGRAZIONI E DIRITTO AL FUTURO Featured

Anno Scolastico 2016/17 - Liceo Artistico A. Vittoria di Trento. 

La riflessione proposta durante l’anno scolastico si è articolata intorno al tema Migrazioni e Diritto al futuro. Tutti ci muoviamo, con partenze, arrivi e mezzi che a volte scegliamo perché ci appartengono o ci piacciono, a volte no. Ci muoviamo verso una mèta non sempre nota. Arriviamo, ripartiamo o restiamo. Viviamo il presente sognando il futuro, e questa storia ci accomuna, sempre e da sempre: è la storia dell’umanità, che si snoda tra andate e ritorni, discontinua nel tempo e nello spazio. E’ una storia di spostamenti, di diritti umani fondamentali. 

MOSTRA QUADERNO ETICO SOLIDALE.

Questo quaderno, all’interno della Campagna Promozione Quaderni Etici sostenuta da Docenti Senza Frontiere in collaborazione con Fondazione Fontana, nasce dal coinvolgimento e dalla partecipazione attiva di:

  • Studenti, studentesse e insegnanti del Liceo d’Arte “A. Vittoria” di Trento che hanno elaborato immagini utilizzando varie tecniche pittoriche ispirate al tema;
  • Genitori, studenti, studentesse, insegnanti di Istituti Comprensivi e Scuole primarie e della provincia di Trento che, all’interno di una riflessione sulle modalità di espressione della cittadinanza attiva, hanno votato il miglior disegno di copertina della mostra Quaderni Etici 2017.

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2016 - GUERRE E DIRITTO ALLA PACE

Anno Scolastico 2015/16 - Liceo Artistico A. Vittoria di Trento. 

La riflessione proposta durante l’anno scolastico si è articolata intorno al tema Guerre, Conflitti e Diritto alla pace, per parlare di guerre, da cui nessuna società può mai ritenersi immune, ma per guardare soprattutto al diritto alla pace quale presupposto necessario e fondamentale per la piena realizzazione dei singoli individui e della comunità umana. Un diritto umano fondamentale senza il quale è inimmaginabile pensare di raggiungere traguardi come la sostenibilità ambientale, la fine della fame e della povertà, la garanzia di un sistema educativo inclusivo e di qualità, il raggiungimento della parità di genere.

MOSTRA QUADERNO ETICO SOLIDALE.

Questo quaderno, all’interno della Campagna Promozione Quaderni Etici sostenuta da Docenti Senza Frontiere in collaborazione con Fondazione Fontana, nasce dal coinvolgimento e dalla partecipazione attiva di:

  • Studenti, studentesse e insegnanti del Liceo d’Arte “A. Vittoria” di Trento che hanno elaborato immagini utilizzando varie tecniche pittoriche ispirate al tema;
  • Genitori, studenti, studentesse, insegnanti di Istituti Comprensivi e Scuole primarie e della provincia di Trento che, all’interno di una riflessione sulle modalità di espressione della cittadinanza attiva, hanno votato il miglior disegno di copertina della mostra Quaderni Etici 2016.

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2015 - POVERTÀ E DIRITTO AL CIBO

Anno scolastico 2014/15 - Istituto Pavoniano Artigianelli per le Arti Grafiche di Trento.

Il tema proposto durante l'anno scolastico è stato quello del 1° Obiettivo del Millennio, finalizzato a sradicare la povertà estrema e la fame. Sul Pianeta viene prodotta la quantità di cibo necessaria a sfamare 12 miliardi di persone. La popolazione mondiale è poco più della metà eppure a più di 1 miliardo di persone ancora manca il necessario per soddisfare il propprio bisogno claorico quotidiano e nutrirsi in maniera adeguata. è evidente che solo agendo per il dirtto di acesso alle risorse e per la loro equa distribuzione sarà possibile raggiungere una piena e universale sovranità alimentare.

MOSTRA QUADERNO ETICO SOLIDALE.

Questo quaderno, all’interno della Campagna Promozione Quaderni Etici sostenuta da Docenti Senza Frontiere in collaborazione con Fondazione Fontana, nasce dal coinvolgimento e dalla partecipazione attiva di:

  • Studenti, studentesse e insegnanti delil'Istituto Pavoniano Artigianelli per le Arti Grafiche di Trento che hanno elaborato immagini utilizzando varie tecniche pittoriche ispirate al tema;
  • Genitori, studenti, studentesse, insegnanti di Istituti Comprensivi e Scuole primarie e della provincia di Trento che, all’interno di una riflessione sulle modalità di espressione della cittadinanza attiva, hanno votato il miglior disegno di copertina della mostra Quaderni Etici 2015.

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2014 - ISTRUZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO

Anno Scolastico 2013/14 - Istituto delle Arti - Liceo Artistico “F. Depero” di Rovereto.

Il tema proposto è quello del 2° Obiettivo del Millennio, finalizzato a rendere universale l’educazione primaria. Considerato che, dei 100 milioni di bambini che nel mondo non hanno accesso all’istruzione, il 52% è costituito da bambine e il 33% vive in Paesi colpiti da conflitti armati, il traguardo da raggiungere è che ovunque tutte le bambine e tutti i bambini possano frequentare e completare l’intero ciclo di istruzione primaria.

MOSTRA QUADERNO ETICO SOLIDALE.

Questo quaderno, all’interno della Campagna Promozione Quaderni Etici sostenuta da Docenti Senza Frontiere in collaborazione con Fondazione Fontana, nasce dal coinvolgimento e dalla partecipazione attiva di:

  • Studenti, studentesse e insegnanti del Liceo Artistico F. Depero di Rovereto che hanno elaborato soggetti grafici ispirati al 2° Obiettivo del Millennio, utilizzando la tecnica tinga tinga, tipica della Tanzania; 
  • Genitori, studenti, studentesse, insegnanti di Istituti Comprensivi e Scuole primarie e della provincia di Trento che, all’interno di una riflessione sulle modalità di espressione della cittadinanza attiva, hanno votato il miglior disegno di copertina della mostra Quaderni Etici 2014.

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2013 - MI ILLUMINO DI MENO

Anno Scolastico 2012/13 - Istituo Comprensivo Aldeno Mattarello di Trento. 

M'illumino di meno è un'iniziativa simbolica finalizzata alla sensibilizzazione al risparmio energetico lanciata nel 2005 dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2. Prende il nome dai celebri versi di Mattina di Giuseppe Ungaretti ("M'illumino / d'immenso"), ed è organizzata intorno al 16 febbraio, giorno in cui ricorre l'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. La campagna, lanciata a livello nazionale dai microfoni di Rai Radio 2, invita a ridurre al minimo il consumo energetico, spegnendo il maggior numero di dispositivi elettrici non indispensabili. Inizialmente rivolta ai soli cittadini, è stata accolta con successo dapprima a livello locale, con adesioni da parte dei singoli comuni, ed in seguito dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente.  

MOSTRA QUADERNO ETICO SOLIDALE.

Questo è il primo quaderno, all’interno della Campagna Promozione Quaderni Etici sostenuta da Docenti Senza Frontiere, nasce dal coinvolgimento e dalla partecipazione attiva di studenti, studentesse e insegnanti dell'Istituto Comprensivo Aldeno Mattarello che insieme al'ins. Martina Baldo e alla prof.ssa Fabrizia Rigo Righi hanno elaborato immagini utilizzando varie tecniche pittoriche ispirate al tema; 

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