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Solidali con un quaderno

SOLIDALI CON UN QUADERNO ...Aderisci alla Campagna! Acquista il KIT QUADERNI per settembre 2016

PERCHE’? Aderire alla Campagna di Sensibilizzazione Quaderni Solidali ed Etici

  • per promuovere un cambiamento all'interno delle scuole attraverso il coinvolgimento delle famiglie come parte attiva del patto educativo con il Vostro Istituto Scolastico;
  • per sviluppare e consolidare comportamenti solidali, nella convinzione che una comunità partecipata di alunni, famiglie e docenti è il contesto privilegiato per acquisire consapevolezza nel campo della solidarietà;
  • per assumere atteggiamenti di confronto costruttivo con persone, popoli e altre culture. Il ricavato può essere messo a disposizione della Scuola e dell’Istituto sulla base della presentazione di un progetto definito

COME? I quaderni verranno acquistati:

  • grazie all’apporto economico dei genitori, senza costi aggiuntivi;
  • gli studenti li riceveranno direttamente a scuola, con la tipologia di rigatura coerente con le richieste dei docenti;
  • In molte Scuole Primarie l’associazione Docenti Senza Frontiere fornisce ad ogni singolo alunno il fabbisogno complessivo di quaderni per un intero anno. E’ un servizio funzionale, efficiente e molto gradito a famiglie e a docenti.

COSA? Il Kit quaderni costa € 15,00 e comprende:

  • 16 quaderni NEUTRI con le rigature a richiesta più un quaderno ETICO
  • le copertine sono state ideate e disegnate da docenti e alunni. hanno rigature sempre in evidenza sulla copertina esterna;
  • i qiaderni sono privi di pubblicità commerciale, ogni colore individua una rigatura;
  • risultano funzionali per la suddivisione in base alle discipline, avendo copertine di diverso colore;
  • sono utilizzabili con foderine trasparenti e non necessitano di etichette per il nome;
  • il Quaderno Etico veicola una campagna di sensibilizzazione (Diritto all’Istruzione, Mi illumino di meno, Diritto al cibo, Conflitti e Pace ecc.).

Le famiglie che desiderano acquistare il KIT quaderni più Diario possono scrivere a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  

Le scuole o gli istituti che coopereranno con DSF, sensibilizzando le famiglie all'acquisto dei quaderni per i propri alunni, potranno partecipare ai programmi e ai progetti in corso promossi dall’associazione, ricevere percorsi di educazione globale per gli alunni in classe o per i docenti gratuitamente oppure destinare il ricavo per autofinanziare progetti e iniziative nelle proprie scuole o istituti, in linea con le finalità educative dello Statuto di DSF.

Un servizio utilissimo alle famiglie e gradito ai docenti, gli alunni troveranno i quaderni direttamente a scuola il primo giorno di scuola. I progetti solidali nazionali e internazionali sono stati tutti finanziati grazie alle famiglie degli allunni che hanno attivato questo servizio nella loro scuola. 

 

QUADERNI A
RIGHE
copertina quaderno 4 copertina quaderno 5 copertina quaderno 3 A5 righe 
A4  formato A classi seconde A4  formato B classi terze A4  formato C con margine  A5  formato C con margine
       
QUADERNI A
QUADRETTI
copertina quaderno 6 copertina quaderno 1 copertina quaderno 2  A5 quadretti
A4 formato 1cm-10 classi prime A4 formato 5 mm Q con margine  A4 formato 5 mm senza margine A5 - formato 5 mm Q con margine
       
QUADERNI
ETICI
   copertina quaderno  Tigua 1
 Mi illumino di meno Diritto allo Studio Diritto al cibo  
         
 1° DIARIO    diario  unnamed1  unnamed6
  1° Diario DSF La storia di DSF e i Progetti Giochi didattici in Tre lingue  Libretto scolastico integrato
2° DIARIO        

PRELEVA  Brochure informativa -  Cartoncino adesione 1 - Cartoncino adesione 2 - Tipologie quaderni - Modulo rigature esempio - Lettera esempio adesione

Costruire conoscenza con la solidarietà

Costruire conoscenza con la solidarietà. Costruire solidarietà con la conoscenza.

Cari Genitori, anche quest'anno vi proponiamol'acquisto dei QUADERNI SOLIDALI per sostenere il diritto allo studio attraverso i progetti di Solidarietà e di Educazione alla cittadinanza mondiale attuati da Docenti Senza Frontiere (DSF). La vostra adesione contribuisce anche a promuovere l'alleanza tra Scuola, Famiglia, Territorio e a dare concretezza all'idea di comunità educante e di coesione sociale. Vi viene inoltre offerta la possibilità di acquistare il Diario Scolastico, strumento che esprime appartenenza all'Istituto, condivisione delle sue finalità educative, in grado di favorire una comunicazione efficace tra scuola e famiglia. Il diario è anche sostitutivo del libretto personale scolastico.

PERCHE’? Aderire alla Campagna di Sensibilizzazione Quaderni Solidali ed Etici

  • per promuovere un cambiamento all'interno delle scuole attraverso il coinvolgimento delle famiglie come parte attiva del patto educativo con il Vostro Istituto Scolastico;
  • per sviluppare e consolidare comportamenti solidali, nella convinzione che una comunità partecipata di alunni, famiglie e docenti è il contesto privilegiato per acquisire consapevolezza nel campo della solidarietà;
  • per assumere atteggiamenti di confronto costruttivo con persone, popoli e altre culture. Il ricavato può essere messo a disposizione della Scuola e dell’Istituto sulla base della presentazione di un progetto definito

COME? I quaderni verranno acquistati:

  • grazie all’apporto economico dei genitori, senza costi aggiuntivi;
  • gli studenti li riceveranno direttamente a scuola, con la tipologia di rigatura coerente con le richieste dei docenti;
  • In molte Scuole Primarie l’associazione Docenti Senza Frontiere fornisce ad ogni singolo alunno il fabbisogno complessivo di quaderni per un intero anno. E’ un servizio funzionale, efficiente e molto gradito a famiglie e a docenti.

COSA? Il Kit quaderni comprende:

  • i quaderni NEUTRI con tutte le rigature a richiesta e un quaderno ETICO le cui copertine sono state ideate e disegnate da docenti come voi. I quaderni
  • hanno rigature sempre in evidenza sulla copertina esterna;
  • sono privi di pubblicità commerciale;
  • risultano funzionali per la suddivisione in base alle discipline, avendo copertine di diverso colore;
  • sono utilizzabili con foderine trasparenti e non necessitano di etichette per il nome;
  • il Quaderno Etico veicola una campagna di sensibilizzazione (Diritto all’Istruzione, Mi illumino di meno ecc.).

Le scuole o gli istituti che coopereranno con DSF, fornendo i quaderni alle famiglie, potranno partecipare ai programmi e ai progetti in corso promossi dall’associazione, ricevere percorsi di educazione globale per gli alunni in classe o per i docenti gratuitamente oppure destinare il ricavo per autofinanziare progetti e iniziative nelle proprie scuole o istituti, in linea con le finalità educative dello Statuto di DSF.

Viene inoltre offerta la possibilità di acquistare il Diario Scolastico, strumento che esprime appartenenza all'Istituto, condivisione delle sue finalità educative, in grado di favorire una comunicazione efficace tra scuola e famiglia. Il diario è anche sostitutivo del libretto personale scolastico.

 PRELEVA

 Brochure informativa

Cartoncino adesione 1

Cartoncino adesione 2

Tipologie quaderni

Modulo rigature esempio

Lettera esempio adesione

Una nuova aula infomratica a XHEMAIL KADA

Sono stati consegnati ieri alla scuola Xhemail Kada del quartiere di Shtat Shatore (Peje/Pec – Kosovo) i 10 computer e la stampante multifunzione per allestire l’aula di informatica. L’iniziativa è parte del progetto “Anche a Shtat Shtatore…tutti a scuola!” promosso da Docenti Senza Frontiere in collaborazione con l’Associazione Trentino con i Balcani e l’Istituto Comprensivo Aldeno Mattarello. Erano presenti il Sindaco Gazmend Muhaxheri, l’Assessore all’istruzione Besim Avdimetaj, il coordinatore e la amministratrice di ATB in Kosovo Elbert Krasniqi e Shpresa Sefaj e ovviamente il direttore della scuola Nimon Alijaj.

IL PROGETTO
ll progetto promosso da Docenti Senza Frontiere, in collaborazione con ATB e con il contributo della Provincia Autonoma di Trento, mira a favorire la diminuzione dell’abbandono scolastico e i processi di inclusione sociale degli alunni della scuola “Xhemail Kada” di Pejë/Peć. In particolare, esso intende sostenere e rinforzare l’attività didattica degli insegnanti della scuola, anche in linea con quanto stabilito dall’Action Plan per l’integrazione delle comunità rom, ashkali ed egiziana del Kosovo (2009–2015) elaborato dal governo di Pristina. Si intende perciò agire sia a livello didattico-educativo sia nei confronti delle famiglie e della comunità, in modo da favorire quei processi di inclusione socio-economica necessari allo sviluppo locale. Per questo il progetto vede coinvolti alcuni partner locali fondamentali, quali il Comune di Pejë/Peć e l’Associazione Trentino con i Balcani che da anni collabora con la scuola del quartiere di Shtat Shtatore.

Il progetto prevede percorsi di formazione ed aggiornamento per insegnanti, 2 campi estivi di animazione, un laboratorio annuale di narrazione e fiabe appartenenti al patrimonio delle culture presenti in Kosovo, un laboratorio annuale sui diritti umani e diritti dell’infanzia ed una serie di iniziative ed interventi di tipo socio-culturale rivolte al quartiere di Shtat Shtatore ed alla scuola Xhemail Kada.

(a cura di Paola Filippi)

E’ sempre possibile spingere la storia nella direzione opposta

Aspettatevi di essere trasportati in un altro mondo, non come in un sogno, anzi piuttosto in un incubo, di quelli da cui non riuscite a svegliarvi. Vi ci sarete accostati volontariamente decidendo di andare a vedere uno spettacolo e, a dirla tutta, all’inizio vi sarà sembrato molto divertente ma poi, all’improvviso, i due attori in scena hanno iniziato a martellarvi la testa con descrizioni, immagini, dialoghi di una tale crudeltà e a tal punto strazianti che avreste preferito tornare a casa e dimenticare tutto. Era difficile però perché le parole dette erano pesanti come macigni nonostante fossero state evocate da solo due persone, vestite semplicemente, in nero, senza maschere, senza trucco, senza oggetti, senza scenografia: parole e gesti gli unici strumenti a loro disposizione e una storia da raccontare.
La storia è quella della guerra nella ex Jugoslavia, una storia che è entrata di diritto nel libro del guinness dei primati; una rarità per un conflitto che, a dispetto di quanto la vicinanza geografica all’Italia e la prossimità temporale lascerebbero supporre, resta pressoché dimenticato: troppo recente per essere studiato e troppo vecchio per essere ricordato. Per essere attivi osservatori dei record raggiunti da quella guerra, immaginate di trovarvi a un tavolo di Poker Texas hold’em con 4 giocatori: la prima guerra mondiale, la seconda guerra mondiale, la guerra del Vietnam e la guerra nella ex Jugoslavia. La prima tira una carta: su 100 morti, 90 in divisa e 10 civili. Risponde la seconda: i civili morti ogni 100 persone si impennano a 67. Il Vietnam è però forte della sua carta: 80 civili ogni 100 morti. È però la carta della ex Jugoslavia a puntare un “all-in” e a vincere con ben 95 civili morti ogni 100. È record. Così come lo sono il più alto numero di italiani morti nel conflitto dopo la seconda guerra mondiale, con o senza la divisa, e il più lungo assedio nella storia bellica moderna, quello di Sarajevo, protrattosi dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996.
Dinanzi a cotanti numeri da guinness, non potevano esserlo da meno i protagonisti di queste storie, veri e propri eroi e campioni di umanità che la guerra e l’odio etnico-religioso non hanno intaccato, a Srebrenica come a Sarajevo, o in altri luoghi ben meno noti e sotto i riflettori mediatici del conflitto. Storie vere, testimonianze dirette raccolte dal registratore di una cardiologa volontaria in Bosnia durante la guerra civile, Svetlana Broz, e trasformate in un volume. Un cognome celebre quello dell’autrice che non delude le aspettative: la dottoressa Broz è la nipote di quel maresciallo Tito che dal secondo dopoguerra al 1980 fu l’indiscusso presidente della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Serbi, croati, bosniaci-musulmani, macedoni e albanesi, tutti vestono le parti delle vittime e dei carnefici nei diversi episodi tratti dal libro della Broz e raccontati da questo spettacolo teatrale-documentario portato in scena da Marco Cortesi e Mara Moschini ovunque ce ne sia richiesta in tutta Italia (e non solo). L’intento? Fare memoria dell’ultima sanguinosa guerra nei Balcani indagando sulla soggettività di ogni individuo all’interno del conflitto, come lo stesso titolo dello spettacolo ricorda “La scelta. E tu cosa avresti fatto?”. L’eroismo non si apprende da un film, né esiste una scuola che lo insegna, è una scelta personale. Quella di unirsi o meno alla bestialità della guerra e decidere se vedere la persona al di là degli abiti indossati o del simbolo religioso al collo. Una divisa quella indossata anche dai caschi blu della missione UNPROFOR dell’ONU, una Protection Force (forza di protezione) secondo le intenzioni del Palazzo di Vetro che la istituì nel 1992 ma con un mandato internazionale talmente debole che i suoi uomini furono percepiti quali “oggetti inutili e fermi”: anch’essi, singolarmente e come persone, avrebbero potuto fare una scelta diversa. Ciascuna persona nel conflitto, così come ognuno degli spettatori nel mondo avrebbe potuto scegliere diversamente, perché “quando in gioco c’è la vita o la morte il dilemma tra ‘non voglio’ e ‘non posso’ diventa molto, molto più semplice” da sciogliere. È a questo punto che la scena in cui agiscono gli attori si allarga al di là del conflitto raccontato, e ci riporta alla quotidianità, a quel non poter agire sui meccanismi della corruzione, della discriminazione, della violenza, dello sfruttamento a cui spesso assistiamo come osservatori passivi, senza scegliere di essere se non per forza degli eroi, per lo meno cittadini coscienti e impegnati. Non possiamo o non vogliamo?

Miriam Rossi
Docenti Senza Frontiere

FAUSTO DE STEFANI A TRENTO

Fausto de Stefani a Trento per la sensibilizzazione ai bambini e ai docenti, sul Nepal. 
Si è svolto stamattina giovedì 1 ottorbre 2015, dalle 10.15 alle 12 circa, un incontro speciale tra i bambini e insegnanti dell’Istituto Comprensivo di Mattarello e Aldeno, nell’aula magna, e l’alpinista Fausto de Stefani.Ad accompagnarlo c’era il video giornalista trentino Alessandro Tamanini. L’incontro nasce a seguito di una iniziativa di solidarietà amministrata da Lorenza Nardelli, ex insegnante di scuola materna e collaboratrice presso i laboratori di attività opzionali con l’insegnante dell’Istituto Comprensorio Mattarello Aldeno, Daniela Zendri, nei quali i bambini delle classi 4° e 5° elementare hanno creato 4 arazzi impreziositi da materiali di riciclo e fantasia patchwork sul motivo delle quattro stagioni. I 4 arazzi sono stati successivamente posti in vendita di beneficienza durante la “Sagra dei Santi Anzoi” che si è svolta nel periodo 29 agosto – 7 settembre, con il tema “ la bellezza”. Gli arazzi sono stati esposti in una macelleria dismessa, e ridimensionata ad uso sociale e suggestivo. I fondi raccolti sono stati donati oggi a Fausto de Stefano, dalCOPAG, attraverso il Presidente Alessandro Nicolli e un arazzo volerà in Nepal, nella scuola RARAHIL MEMORIAL SCHOOL, insieme ai fondi e al progetto di Fausto de Stefani. Presenti alla cerimonia anche la Dirigente scolastica e la vice preside.

In seguito al racconto di sensibilizzazione di Fausto de Stefani, si è assistito a un video – testimonianza sulla scuola RARAHIL MEMORIAL SCHOOL, e alle testimonianze della tragedia del 25 aprile 2015,nella quale il terremoto scala 7.9 ha devastato Kathamandu e i suoi dintorni. A tal proposito, l’ASSOCIAZIONE DOCENTI SENZA FRONTIERE, situata nella sede dell’Istituto Comprensorio Mattarello Aldeno, ha colto l’occasione, con i suoi rappresentati, per presentare il progetto umanitario per la RARAHIL MEMORIAL SCHOOL. Il progetto prevede di realizzare i seguenti obiettivi :

  • Riqualificare e migliorare le azioni formative scolastiche e comunitarie dirette ai bambini, adolescenti, famiglie vulnerabili che fruiscono degli ambienti scolastici della RARAHIL MEMORIAL SCHOOL, dell’ambulatorio pediatrico, mensa e convitto;
  • Potenziare la connettività, la qualità dei servizi e delle prestazioni del sistema scolastico attraverso dotazioni di strumenti di Open Data, rivolti anche all’armonizzazione dei processi cognitivi di apprendimento permanente;
  • Promuovere attraverso la formazione tecnica incontri, seminari e workshop tematiche di didattica, pedagogia, educazione, salute, igiene, capacity building con spazi modulari e flessibili nell’empowermant del personale docente e non docente;
  • E-governmant e amministrazione digitale come capacità istituzionale e scambi interattivi con partner attuali e futuri in una dimensione innovativa e internazionale;
  • Incrementare l’attuale calendario di attività didattiche per una scuola “ smart school”, ( eco-friendly);
  • Ridurre il fallimento formativo precoce, nella dispersione scolastica e formativa, dovuta alla catastrofe naturale del terremoto e agli indicatori delle basse condizioni socio-economiche di vita esistenti.

Per maggiori informazioni contattare Docenti Senza Frontiere.

"Ogni tanto il sogno ti fa volare” – Fausto de Stefani

redatto: Isabella Chirico

VINICIO ONGINI OSPITE LUNEDÌ 5 OTTOBRE 2015

Fiabe senza frontiere: lunedì 5 ottobre 2015 per promuovere pratiche inclusive e un approccio didattico per competenze all'interno del progetto di cooperazione allo sviluppo denominato “Anche a Shtat Shtatore…Tutti a scuola! promosso da Docenti Senza Frontiere in Parteneriato con l'Associazione Trentinco con i Balcani. Un progetto per l’inclusione e il successo scolastico dei bambini e delle bambine di Peje/Pec, in Kosovo” alcuni colleghi kosovari e docenti trentini incontreranno Vinicio Ongini, maestro per vent'anni .che attualmente lavora presso l'Ufficio Integrazione degli alunni stranieri del Ministero dell'Istruzione.
La fiaba rappresenta il contenitore ottimale per facilitare l'incontro di ambienti e personaggi che appartengono a culture diverse: l'approccio narrativo della fiaba, proprio per le sue capacità di mettere in moto nei bambini dinamiche proiettive e identificative, consente di veicolare la conoscenza dell'altro, che costituisce il presupposto necessario per affermare condizioni di pacifica convivenza e di accettazione reciproca.
Attraverso la fiaba i bambini scoprono valori comuni e iniziano ad appropriarsi di comportamenti tolleranti e accoglienti verso i compagni di provenienza diversa.
L'intervento di Ongini il punto di partenza per la costruzione di un percorso didattico sulla fiaba rivolto a promuovere scambio di buone pratiche e inclusione scolastica.

LUNEDI' 5 OTTOBRE ORE 14.30 PRESSO AULA MAGNA SCUOLA PRIMARIA DI MATTARELLO

Ma davvero la Storia è maestra di vita?

“Ammonticchiati là come giumenti
Sulla gelida prua morsa dai venti,
Migrano a terre inospiti e lontane;
Laceri e macilenti,
Varcano i mari per cercar del pane.
Traditi da un mercante menzognero,
Vanno, oggetto di scherno allo straniero,
Bestie da soma, dispregiati iloti,
Carne da cimitero,
Vanno a campar d’angoscia in lidi ignoti.
Vanno, ignari di tutto, ove li porta
La fame, in terre ove altra gente è morta;
Come il pezzente cieco o vagabondo
Erra di porta in porta,
Essi così vanno di mondo in mondo. “

...

Le strofe di questa poesia sembrano scritte da un autore contemporaneo e descrivono con intense parole e drammatica oggettività quello che tutti i giorni da giorni ci viene mostrato sui giornali e dai mass media. Ma non raccontano di Siriani o di Albanesi.
In realtà è una delle tante poesie scritte da Edmondo De Amicis, “Gli emigranti” , pubblicata in una raccolta del 1880. E parla di Italiani. Di Italiani che migrarono. Il testo poetico è stato citato da Vincenzo Passerini, autore del libro “Ricordati che sei stato straniero anche tu” edito da Il Margine, all'interno della manifestazione Medita, mostra dell'Editoria trentina a Trento.

Il primo DIARIO DSF

È stato interamente ideato, progettato e stampato a Mattarello il diario scolastico 2015-2016 che l’Associazione Docenti Senza Frontiere ha proposto agli alunni dell’Istituto comprensivo di Aldeno Mattarello. La pubblicazione, che contiene anche il libretto personale, rappresenta quindi lo strumento ufficiale per le comunicazioni scuola-famiglia, è ricca e colorata, attraente nella veste grafica, curata da una mamma, Daniela Clementi, ed interessante nei contenuti, perché la scansione classica che a un diario si richiede è inframmezzata da una miniera di informazioni, curiosità, promemoria, indovinelli, colmi e giochi che la rendono oltremodo godibile.
Il diario integra il kit dei quaderni “etici e solidali” distribuiti dall’Associazione a partire dal settembre 2013 nelle scuole primarie dell’Istituto che comprende, oltre Mattarello, Romagnano, Aldeno e Cimone: è un servizio funzionale, efficiente e molto gradito dalle famiglie, che hanno aderito nella quasi totalità, perché prevede l’assegnazione ad ogni singolo alunno del fabbisogno complessivo per un intero anno di quaderni (e da questa settimana anche del diario); gli alunni li ricevono direttamente a scuola con la tipologia di rigatura coerente con le richieste degli insegnanti; i genitori li acquistano a prezzi vantaggiosi. Interesse per l’iniziativa è stato mostrato da altri istituti comprensivi del capoluogo e della provincia.
Il kit comprende quaderni neutri, privi di pubblicità commerciale, con le rigatura richieste sempre in evidenza sulla copertina esterna; risultano pratici per la suddivisione in base alle discipline, avendo copertine di diverso colore; sono utilizzabili con foderine trasparenti e non necessitano di etichette per il nome. Assieme ai quaderni viene consegnato anche un quaderno “etico” che veicola una campagna di sensibilizzazione. Quest’anno, con il coinvolgimento e la partecipazione attiva degli studenti dell'Istituto Pavoniano Artigianelli per le Arti Grafiche di Trento, sono stati elaborati soggetti grafici ispirati al 1° Obiettivo del Millennio (eliminare la povertà estrema e la fame) utilizzando la tecnica tigua, tipica dell'Ecuador; gli alunni dell'IC Aldeno Mattarello, all'interno di una riflessione sulle modalità di espressione della cittadinanza, hanno votato il miglior disegno di copertina. L’anno scorso erano stati messi alla prova gli studenti delle classi terze del Depero di Rovereto che avevano prodotto coloratissime illustrazioni in perfetto stile tinga tinga tipico della Tanzania fra le quali i bambini di Mattarello avevano scelto l’immagine preferita.
L’Associazione Docenti Senza Frontiere Onlus, che ha sede presso la scuola primaria di Mattarello, attiva nel campo dell'educazione, promuove progetti di solidarietà in ambito locale e internazionale e collabora con le scuole per integrare competenze di educazione globale nei curricoli disciplinari. Partita nel 2006, allorché, grazie alla disponibilità di alcuni insegnanti e il sostengo di alcune associazioni e la provincia di Trento diede vita al gemellaggio “Un ponte verso i Balcani” che fino al 2010 ha unito le scuole di Mattarello, di Bogutovac e di Rudno in Serbia, costituitasi formalmente nel 2013, Docenti Senza Frontiere, attraverso la campagna di sensibilizzazione dei “quaderni etici e solidali”, intende promuovere un cambiamento all'interno delle scuole attraverso il coinvolgimento delle famiglie come parte attiva del patto educativo con l’Istituto di appartenenza; sviluppare e consolidare comportamenti solidali, nella convinzione che una comunità partecipata di alunni, famiglie e docenti è il contesto privilegiato per acquisire consapevolezza nel campo della solidarietà;per assumere atteggiamenti di confronto costruttivo con persone, popoli e altre culture.
Il ricavato del’iniziativa del diario e dei quaderni, che può contare anche sul contributo della Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, è destinato al sostegno dei progetti in corso promossi dall’Associazione, primo fra tutti “Mi escuelita miski” (La mia scuola dolce) attuato nei quartieri periferici della capitale Quito e in parte a Pambamarca una piccola comunità indio di etnia Quehua nell’Ecuador andino.
Per maggiori informazioni: www.docentisenzafrontiere.org; This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..
Ma.Bri.
Immagini della copertina del diario 2015-2016 e del quaderno etico 2015-2016 inviate vi e-mail.

Buon Anno Scolastico

Nessuno educa nessuno,

nessuno educa se stesso,

gli uomini si educano tra loro

con la mediazione del mondo

(Paulo Freire)


Cari Docenti Senza Frontiere, a voi tutti l'augurio più caro dell'Associazione per il nuovo anno scolastico, che sia un anno di vera”buona scuola”in cui ognuno di noi che fa parte della comunità scolastica, studenti, docenti, genitori, possa imparare ancora di più ad essere-insieme-agli altri. L'augurio di educare i nostri alunni ad oltrepassare i propri confini, in un atteggiamento di solidarietà con le tante persone che in questi giorni con coraggio e dignità stanno “sconfinando”, abbandonando la terra di origine, andando oltre, incontro al nuovo: che tutti possiamo sentirci impegnati nel far cogliere e rafforzare con il nostro lavoro le interdipendenze positive che ci legano come appartenenti ad un'unica umanità e favorire, attraverso l'insegnamento, la costruzione di una convivenza nella quale vengano promossi i diritti di tutti. Buon anno scolastico a tutti!

Campo Estivo 2015

E’ entrato nel vivo il progetto “Tutti a scuola a Shtat Shtatore” che ha visto inizialmente la visita delle autorità kosovare in Trentino. Presso l’Istituto  Comprensivo di Aldeno-Mattarello, docenti di DSF, dirigente, rappresentanti di ATB e dell’osservatorio Balcani e Caucaso, hanno accolto il sindaco di Peja Gazmend Muhaxheri, e il ministro del lavoro e del welfare Arban Abrashi.

Una serie di incontri per definire, capire e comprendere esigenze e problematiche del campo scuola, che da lì a breve si sarebbe tenuto, e per costruire quelle relazioni necessarie affinché i due Stati possano  conoscersi e collaborare per favorire il miglioramento delle condizioni di vita dei più disagiati e deboli come, nello specifico, i bambini. 

Il 27 luglio il campo scuola apre le sue porte accogliendo bambini di varie etnie residenti in uno dei quartieri più degradati della città di Peja. La scuola è quella di  Xhemail Kada e fin da subito si notano le carenze abitative della struttura. Le finestre sono precarie, si staccano dagli infissi, le pareti andrebbero tutte dipinte e ripulite  dalla muffa dilagante, i bagni sono privi di acqua lasciando solo immaginare l’odore che possano sprigionare e il giardino esterno andrebbe sistemato e ripulito. Iniziamo a  lavorare con i bambini e ragazzi presenti utilizzando il materiale portato dall’Italia. 

Circa 100 giovanissimi ogni giorno hanno giocato, imparato, cantato, dipinto,  recitato. Fondamentale è stata la presenza della colazione e del pranzo che per molti sono gli unici pasti garantiti. Alcuni bambini nascondevano i panini per poterli  portare ai propri fratellini o sorelline: un gesto semplice e commovente che non necessita di commenti. Ad aiutarci c’erano i ragazzi di MPU, una cooperativa  kosovara, la quale ha condotto il campo negli anni precedenti. Una preziosa collaborazione che ha permesso di tradurre in pratica le nostre idee, le nostre  proposte, la nostra modalità educativa.

Molti bambini e ragazzi non sono scolarizzati e nonostante avessero già 13, 14, 15 anni non erano in grado di leggere e scrivere. Un  quartiere che vede come risorsa l’accattonaggio dei più piccoli che, chiedendo l’elemosina, portano a casa il denaro necessario al proprio sostentamento.  L’obiettivo del progetto, che continuerà anche il prossimo anno, è infondere fiducia nelle famiglia, far comprendere l’importanza della scuola per portare lentamente ad  un cambiamento sociale che, attraverso l’istruzione, rivaluti il valore individuale investendo sul futuro.

Alcuni insegnanti della scuola con alcuni dei ragazzi di MPU  verranno in Trentino ad ottobre per proseguire il cammino di formazione. Insieme ai nostri insegnanti parteciperanno a corsi di aggiornamento e, insieme ai nostri e ai loro  bambini, verrà creato un libro di fiabe da distribuire poi sul loro e sul nostro territorio. In un mondo interconnesso molto si può fare, anche lavorare insieme a  distanza, infondere fiducia nel futuro, agire per cambiare e dare linfa vitale anche ad un quartiere che sembra perduto e abbandonato. I giovani, su cui si cerca di fare leva,  saranno coloro che porteranno avanti gli insegnamenti e gli esempi ricevuti. Saranno i pionieri di una condizione migliore di vita. Victor Hugo, come fece nei Miserabili,  avrebbe considerato questi ragazzi, che faranno loro gli insegnamenti ricevuti, degli eroi: “la vita, la sventura, l'isolamento, l'abbandono, la povertà, sono campi di  battaglia che hanno i loro eroi, eroi oscuri a volte più grandi degli eroi illustri.”

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